Così Red Bull scende in pista

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Sponsor di sport estremi, campioni, scuderie e squadre di calcio, l’energy drink coinvolge i locali di tutta la Penisola in eventi spettacolari. Una strategia di visibilità che fa il gioco di molti

Gli eventi, per i locali, sono come l'ossigeno. Quando la concorrenza è agguerrita, o inventi qualcosa di spettacolare o rischi che il vicino ti faccia le scarpe. A quel punto o ti avvali di manager capaci (investendo un budget adeguato), oppure cedi il passo a chi ne sa. Tra le realtà più attive su questo fronte c'è Red Bull. Dove passa con le sue manifestazioni sportive, stringe alleanze. Un esempio? «Nella settimana che ha preceduto il Gran Premio di Monza abbiamo organizzato vari eventi nei locali di Milano e nelle provincie di Piacenza, Brescia, Lodi, Cremona, Bergamo, Como e Varese. In ogni spazio abbiamo esposto le monoposto di Formula Uno (Red Bull Racing e Toro Rosso), ricreando nei locali la stessa ambientazione che si vive nei paddock». Helmut Cardile, on premise marketing manager di Red Bull, pone l'accento sul forte legame con i locali: «Loro sono i nostri clienti e il rapporto che creiamo è a 360 gradi. I nostri eventi hanno grande visibilità. Dare la possibilità ai locali di sfruttare la nostra immagine mira a creare una sinergia con loro».

A braccetto con gli sportivi

Un altro legame forte, per Red Bull, è quello con lo sport: da anni l'azienda sostiene varie discipline, più o meno estreme. È partita con sport legati alla velocità e alla performance come il motocross, il cliff diving, le gare di volo acrobatico. Poi la Formula Uno, il calcio con il Salisburgo (squadra acquistata dal patron Dietrich Mateschitz nel 2005) e il motociclismo. «Red Bull continua a supportare gli sport estremi, che rispecchiano l'immagine del nostro prodotto. Le collaborazioni con atleti del calibro di Ivan Lazzarini, pluricampione nella Supermoto, rappresentano il successo di sinergie che durano ormai da anni. Stesso discorso per Tony Cairoli, altro campione “estremo” targato Red Bull, Manuel Pietropoli, piccolo campione di snowboard freestyle e Alessandro Barbero, fuoriclasse nella Bmx». Di fatto per Red Bull è stato molto importante presidiare gli sport estremi: in passato per costruire la marca e tuttora per consolidarla. Vero è che ormai il brand è sempre più conosciuto e le lattine vendute ogni anno nel mondo sono più di 4 miliardi. «Per questo - conclude Cardile - interveniamo anche in attività “mainstream” che coinvolgano sempre più persone. Focus quindi su sport con grande pubblico come la Formula Uno, dove il team Red Bull Racing sta dando sempre più soddisfazioni, grazie ai successi del giovane pilota Sebastian Vettel».

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