Bombay Sapphire East protagonista del food design

Eventi –

Settimana ricca di novità Martini&Rossi presentate a Milano dal neo country manager Giorgio Molinari: gin Bombay Sapphire East, Trojan Bar/Bar in the Bar, temporary Pop Art Gallery, tre etichette speciali per il 150° anniversario della nascita della casa torinese.

Tradizionalmente la Design Week di Milano (in occasione del Salone del Mobile, 9-14 aprile) è la sede preferita per presentare le più diverse iniziative in tema di food design. In occasione del 150° anniversario della fondazione, Martini&Rossi (gruppo Bacardi-Martini) ha così rese note diverse iniziative illustrate dal nuovo country manager Giorgio Molinari: Bombay Sapphire East (nella foto), versione “orientale” del noto London Dry Gin; la postazione mobile Trojan Bar/Bar in the Bar firmato Martì Guixé; la temporary Pop Art Gallery con una mostra di manifesti storici Martini Royale; l’etichetta speciale in tiratura limitata per Martini Rosso, Martini Bianco e Martini Rosato.

Nuovo gin superpremium

La fondazione Achille Castiglioni (piazza Castello 27) è stata il teatro della presentazione di Bombay Sapphire East, nuova versione dello storico London Dry Gin (1761) realizzato con 10 botanicals di tutto il mondo, arricchito dal frizzante lemongrass thailandese e dal gusto speziato del pepe nero di una particolare zona del Vietnam. L’aggiunta di questi due elementi ha conferito al distillato superpremium una particolare rotondità e intensità, con una percentuale alcolica di 42°, confezionato nell’inconfondibile bottiglia squadrata di vetro azzurro. Il prodotto è nato dalla collaborazione di tre talenti: il mixologist Duggan Mc Connell, la chef Anita Lo e il Bombay Master of Botanicals Ivano Tonutti. A tenere la degustazione guidata di presentazione è stato lo stesso Ivano Tonutti che si è soffermato sui vari processi di distillazione del nuovo spirit.

Bombay Sapphire East nasce grazie a un particolare processo d’infusione: l’alcol riscaldato sotto forma di vapore passa nell’alambicco attraverso i botanicals disposti a strati. Oltre a pepe nero vietnamita e lemongrass thailandese, per Bombay Sapphire vengono impiegati i seguenti botanicals: mandorle amare e scorza di limone (Spagna), semi di coriandolo (Marocco), bacche di ginepro e giaggiolo estratto dalle radici di iris (Toscana), liquirizia (Cina), corteccia di cassia (Indocina), grani di pepe cubete (Giava), grani del Paradiso (Ghana), radice di angelica (Sassonia, Germania).
Questa delicata procedura, che non oltrepassa le cinque ore, richiede particolari alambicchi chiamati Carterhead, dei quali ne sopravvivono solo due esemplari impiegati esclusivamente per Bombay Sapphire: il risultato è un gin particolarmente morbido, sfumato e speziato.

Bombay Sapphire East può essere servito in coppetta liscio ben freddo, in tumbler alto con ghiaccio spezzato o allungato con acqua ghiacciata, soda, acqua tonica o ginger ale. La decorazione-guarnitura può essere realizzata in vari modi: con uno stecco di lemongrass all’interno del bicchiere (nella foto), con mezzo litchi, una fetta di lime o di cetriolo sul bordo.

Bar in box
Composto da una grande scatola di legno dallo scenografico coperchio apribile, Trojan Bar (Bar in the Bar) è una realizzazione del creativo catalano Martì Guixé su una proposta dello chef finlandese Antto Melasniemi. È un banco bar mobile, comodo da trasportare e posizionare nelle location più diverse, dotato di luci e ripiani che ne garantiscono la massima funzionalità. Contenute le dimensioni: lungo 180 cm. Profondo 73 cm, alto 118 cm.

Spazio multifunzionale

Laboratorio multidisciplinare relativo a fotografia, moda, grafica e musica, realizzato in collaborazione con Naba (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano), Pop Art Gallery è stata inaugurata nel cuore del quartiere di Brera (corso Garibaldi 65) ed è una temporary gallery (9-14 aprile) informativa e per performance, aperta ai giovani artisti e firmata con i colori dell’aperitivo trendy Martini Royale. Questo cocktail viene realizzato in due versioni: Royale Bianco con Prosecco Sigillo Blu Martini e Martini Bianco in parti uguali e con un trancio di lime; Royale Rosato con Prosecco Sigillo Blu Martini e Martini Rosato in parti uguali, con un trancio di arancia.

«Alle pareti sono esposti vari manifesti storici della nostra casa torinese - precisa Giorgio Molinari, neo country manager Martini&Rossi - compresi tre bozzetti inediti firmati da Lucio Venna e Franz Marangolo. Fin dalla nascita (1863), infatti, i manifesti pubblicitari hanno contribuito enormemente a far conoscere in tutto il mondo le caratteristiche dei vini spumanti e dei vermouth Martini & Rossi. Una scelta che si è avvalsa dell’opera dei migliori cartellonisti Novecento, da Marcello Dudovich (anni Venti) ad Armando Testa (anni Cinquanta). Anche lo storico marchio, un disco rosso attraversato da una banda nera e il nome Martini scavato in bianco, è opera di un artista dell’epoca (1929) come Livio Cibrario e rappresenta ancor oggi, immutato, l’identità e lo stile del nostro brand in tutto il mondo».

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