Ritmi slow per il caffè

Unire la indiscussa tradizione del caffè torrefatto italiano al modello americano di coffee house diffuso in tutto il mondo. Questo il progetto Lino’s Coffee che, nato a Sorbolo (Pr) come torrefazione nel 1991, nel 1999 ha debuttato a Parma con il primo locale di consumo pilota. Il successo della formula è stato tale che oggi le caffetterie sono oltre 64 distribuite in Italia (50), Europa e altri Paesi del mondo (Kuwait, Emirati arabi, Marocco, Egitto eccetera).
I Lino’s Coffee si propongono in modo diverso dai soliti bar dove ci si ritrova a bere un caffè in piedi davanti al bancone, quasi sempre di corsa. Vogliono invece rappresentare un diverso modello di consumo, un punto di ritrovo in cui i clienti possano incontrarsi e scambiare discorsi in pieno relax, con musica in sottofondo, dove poter leggere un libro o navigare in Internet, sorseggiando un buon caffè scelto tra la ricca offerta di prodotti di qualità. Sono tre i caratteri distintivi della catena italiana: larga scelta di prodotti di qualità, atmosfera accogliente, servizio veloce e professionale.
A differenza dei tanti bar e caffè italiani, quasi tutti monomarca e monoqualità, i Lino’s Coffee propongono invece una larga gamma di proposte, oltre una trentina di tipologie (alcune monorigine), frutto di oltre 50 varietà selezionate nelle migliori piantagioni di Brasile, Etiopia, Kenya, Guatemala, Giamaica, Colombia, Messico, India e Santo Domingo. La torrefazione avviene nell’attuale sede di Parma. Negli anni poi l’offerta si è ampliata ad altri prodotti di pasticceria e cioccolateria, a snack salati come panini, pizze, focacce, insalate.
I Lino’s Coffee si distinguono per gli arredi moderni, con un contrasto di colori chiari e scuri, studiati in funzione della location dall’architetto Enrico Ottoni. Sono proposti con la formula franchising in quattro format diversi per metratura e tipo di servizio: 50 mq (solo caffetteria), 75 mq (caffetteria, tavola fredda, asporto), 100 mq (caffetteria, tavola freddda, asporto e gelato artigianale), oltre 100 mq (caffetteria, tavola calda e fredda, asporto e gelato artigianale). A questi format si aggiunge la proposta Chiosco (2,40×2,40×2,50 cm) realizzato con una struttura in legno lamellare. Il numero di sedute varia a seconda del target del punto vendita, mentre il numero minimo di addetti è di due unità che vengono formati e periodicamente aggiornati in specifici corsi aziendali.

Gamma di elaborati al caffè
Punto centrale è il grande banco per la somministrazione con vetrine per l’esposizione di dolce e salato, con un retrobanco dove spiccano le diverse attrezzature per il caffè. Molti prodotti sono illustrati in appositi panelli luminosi sovrastanti il bancone.
Oltre alla caffetteria classica (50% delle vendite), alla vendita retail di caffè (8%) e al food (12%), di grande richiesta sono una lunga serie di elaborati a base di caffè (oltre 20%) come Bicerin (espresso con latte schiumato in bicchiere di vetro con crema al cioccolato fondente), Ciocchino (caffè espresso, latte schiumato, panna montata e crema a richiesta), Mug nei formati mini, midi, maxi ed extra (caffè espresso, schiuma di latte, scaglie di cioccolato e crema a richiesta).
«Per un Lino’s Coffee in Italia normalmente chiediamo – precisa Elisa Bragadini, franchising development manager Lino’s Coffee Srl – una entry fee di 12.500 euro, più una royalty fissa annuale. La durata del contratto franchising è di 6 anni, ma è possibile accordarsi diversamente sulla base delle esigenze di entrambe le parti».

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