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Top Bourbon in Martini & Rossi

Novità beverage –

Maker’s Mark, Bourbon prodotto in piccole quantità seguendo un’antica ricetta che si tramanda da sei generazioni, è entrato nel portafoglio prodotti di Martini&Rossi. Tra i plus di questo distillato (45%) lalavorazione artigianale, l’aroma sottile epulito eil gusto mediamente corposo con M a k e r ‘s un finale speziato contrad@ M a r k distinto danote di quercia fresca. Ideale consumato liscio ocon ghiaccio, esprime una forte personalità anche nella mixability.

Maker's Mark, Bourbon prodotto in piccole quantità seguendo un'antica ricetta che si tramanda da sei generazioni, è entrato nel portafoglio prodotti di Martini&Rossi. Tra i plus di questo distillato (45%) lalavorazione artigianale, l'aroma sottile epulito eil gusto mediamente corposo con M a k e r 's un finale speziato contrad@ M a r k distinto danote di quercia fresca. Ideale consumato liscio ocon ghiaccio, esprime una forte personalità anche nella mixability.

DA KIMBO NUOVE MISCELE PREMIUM

Caffetteria –

Cafè do Brasil presenta la sua nuova gamma di caffè in grani, dedicata al mondo del bar. In tutto dieci miscele firmate Kimbo a partire dalla linea Kimbo Espresso Elite con tre pregiatissime miscele ingrani, confezionate inlattoni da 3 Kg edestinate ailocali top, edalla linea Kimbo Espresso Bar con sei miscele in grani inbuste da 1Kg. Completa l’offerta Kimbo Decaffeinato inbusta da 500 greinconfezione da 80 bustine monodose, per un espresso perfetto senza caffeina. In linea con le…

Cafè do Brasil presenta la sua nuova gamma di caffè in grani, dedicata al mondo del bar. In tutto dieci miscele firmate Kimbo a partire dalla linea Kimbo Espresso Elite con tre pregiatissime miscele ingrani, confezionate inlattoni da 3 Kg edestinate ailocali top, edalla linea Kimbo Espresso Bar con sei miscele in grani inbuste da 1Kg. Completa l'offerta Kimbo Decaffeinato inbusta da 500 greinconfezione da 80 bustine monodose, per un espresso perfetto senza caffeina. In linea con le nuove esigenze del mercato e con le nuove tendenze di consumo, l'offerta dei prodotti Kimbo per i bar si arricchisce inoltre di due miscele di eccellenti caffè 100% Arabica. Si tratta di Kimbo Espresso Elite Top Selection e di Kimbo Espresso Bar Top Flavour. Chiude il ventaglio di novità la nuova miscela di pregiatissimi caffè Kimbo Espresso Elite Limited Edition. Per i nuovi prodotti è stato studiato un nuovo pack color marrone evocativo del mondo caffè e un nuovo logo. www.kimbo.it

uno champagne per Mixer

Novità beverage –

La società, punto di riferimento dei professionisti del bere miscelato, allarga gli orizzonti diventando distributore esclusivo dello Champagne André Jacquart

Mixer, società specializzata nella produzione di concentrati di frutta e semilavorati per la miscelazione, diventa distributore in esclusiva per l'Italia del pluripremiato Champagne André Jacquart et Fils di Le Mesnil sur Oger. Questa maison, ubicata nel cuore della Cote de Blancs in uno dei 7 villaggi elite Grand Cm (appellativo usato per classificare i villaggi che producono l'uvamigliore), produce dei pregiatissimi blanc de blancs, ovvero ottenuti solo da uva chardonnay. André Jacquart è però conosciuta anche per il suo particolarissimo Rosé Experience Premier Cru metodo de Saignée, ottenuto dalla macerazione carbonica del mosto sulle bucce di pinot nero di Vertus. André Jacquart è rimasta una delle pochissime aziende a produrre con questo particolare metodo, che conferisce al suo Champagne colori e profumi particolarmente intensi. «L'ingresso di André Jacquart - spiega Diego Salmi, responsabile commerciale della società - ci consente di completare e valorizzare il nostro portafoglio e di proporci con un prodotto prestigioso in particolare ai canali enoteche e ristorazione. La linea comprende due Brut sans année, il famoso Rosé Experience Premier e due millesimati 2004, con un range di prezzi in grado di soddisfare ogni esigenza del mercato». www.mixersrl.it

Con Barilla nasce la pasta pret à porter

Novità food –

Pasta Bar l’innovativo prodotto da Barilla Foodservice


Si chiama PastaCup l'ultima novità della divisione Foodservice di Barilla. Si tratta di una linea di primi a base di pasta e sughi di alta qualità, surgelati e confezionati in un originale pack portatile e richiudibile. PastaCup viene proposto in quattro ricette classiche della cucina italiana:penne con sugo al pomodoro e basilico, fusilli integrali con zucchine, pomodoro e melanzane, penne alla bolognese con ragù di carne e penne all'arrabbiata.Il prodotto è studiato per essere riscaldato rapidamente nel microonde e per essere servito direttamente nella confezione. 100% naturale, senza coloranti, conservanti o additivi, è disponibile in porzioni da 250 g per un apporto di 300 calorie circa e un contributo bilanciato di carboidrati, proteine, grassi. In altre parole, un "light lunch" frutto della ricerca di Barilla FoodService che ha come target preferenziale locali dove non c'è cucina o personale specializzato come, ad esempio, beach bar, parchi di divertimento, cinema, palestre ecc. Tra i progetti più innovativi studiati da Barilla FoodService ci sono da annoverare anche Pasta Meal Point, soluzione modulare composta da prodotti, processi, attrezzature e materiali di comunicazione studiata per estendere il consumo di pasta in luoghi di ritrovo diversi dai ristoranti, e PastaBar, evoluzione del format Pasta Meal Point pensato per locali di dimensioni ridotte come bar e caffetterie www.barillafoodservice.com

Prendere il cliente per la gola con stuzzicherie di ogni tipo

Tasting ffinger food –

Salati o dolci, croccanti o morbidi, i finger food o bocconcini sono veloci e facili da preoparare e possono accompagnare le più diverse bevande, alcoliche o meno

Proposte alternative per soddisfare con fantasia e intelligenza la golosità dei clienti. I suggerimenti della redazione per ricette di successo.

Monoporzioni per vendere incuriosendo

Novità food –

Con un occhio alle calorie e uno alla gola, cresce la richiesta di dolcezze da consumare ad ogni ora.

E le aziende propongono ricettati dolci, caldi o freddi, sempre più intriganti. da consumare sul posto, ma anche in confezioni da asporto.

Champagne da aperitivi e da grandi occasioni

Tasting Drink –

Una ricca selezione di etichette da proporre al cliente tutti i giorni, nei grandi momenti o nelle prossime festività.

Quindici etichette raccontate dalla redazione, tra grandi marche e piccole Maison, da 30 a 130 euro.

Le premure che piacciono alle donne

Marketing Target –

Non occorre essere Freud per capire che la clientela femminile richiede un livello superiore di servizio, fatto di tante piccole attenzioni. Che gettano le basi per una fidelizzazione duratura.

Volete far contenta una donna? Ascoltatela, riempitela di attenzioni e fatela sentire una regina. Attenzione, affetto e considerazione. Ecco riassunta in tre parole chiave la ricetta per la buona riuscita di un rapporto con una donna. Lo sostengono due sociologi dell’università della Virginia, che hanno scavato a fondo l’animo femminile, ripromettendosi di riuscire dove persino Freud aveva fallito: capire cioè “quali sono le caratteristiche specifiche dell’animo femminile”. Questo è un quesito vecchio quasi quanto il mondo: che cosa ci vuole per far felice una donna? Basterebbe probabilmente chiederlo a loro, alle donne!
Autointervista: ristorante al femminile
In questo articolo vi accompagnerò a scoprire che l’universo femminile in un ambito ben definito: quello del ristorante. Sì, perché sempre più donne, anche in Italia, si recano al ristorante da sole, per lavoro o per scelta. A questo proposito, più che a chiedere consiglio a un uomo su ciò che desiderano le donne quando si recano al ristorante, ho intervistato me stessa, utilizzandomi come campione rappresentativo di donna. Spesso, per lavoro, mi accade di andare al ristorante, sia all’ora di pranzo che per cena, da sola, con amiche professioniste o da sola in un gruppo maschile. L’intervista sarà lo spunto per evidenziare bisogni ed aspettative al femminile, ma sopratutto perché è importante per il proprio locale avere una clientela femminile che esprima giudizi positivi sulla qualità del cibo e sull’insieme del servizio.
?1 Cosa ti piace di più di un ristorante?
Mi piace entrare in un locale pulito, con spazio fra i tavoli in modo da non dover sentire le conversazioni altrui. Apprezzo molto se c’è il servizio guardaroba o uno spazio organizzato per riporre cappotto o borse varie in modo sicuro. Il pinzimonio è uno dei miei antipasti preferiti come la cucina leggera e semplice. Trovo molto piacevole i camerieri formalmente educati e che non ti chiedono: “è da sola?”
?2 Cosa non ti piace?
A Ostia antica, vicino a Roma, sono andata per tre sere di fila in un rinomato ristorante e per tre sere di fila lo stesso cameriere mi ha chiesto: “è da sola?” e per tre sere di fila ho dovuto ripetere due volte la richiesta di condire l’insalata col limone. Gli ultimi due giorni, nonostante il ristorante fosse vicino alla fiera, mio malgrado, ho scelto una pizzeria, dove non ci si aspetta un livello di servizio pari alle stelle della guida Michelin e quindi non si rimane delusi per il trattamento.
?3 Che cosa ti convince a fare ritorno?
A Praga ero a una cena con diversi imprenditori. Il cameriere ha sempre fatto attenzione che il mio bicchiere fosse pieno e che io fossi sempre servita per prima. Direi quindi che mi convince soprattutto l’eccellenza del servizio.
?4 Qual è l’ultima impressione che ti resta?
Sicuramente la qualità del cibo è fondamentale, ma se il servizio è stato scortese e non professionale di sicuro non ritornerò in quel ristorante. Fra poco sarà il mio compleanno e so già dove inviterò le mie amiche. Si tratta di un ristorante in centro a Milano, con i tavoli grandi e rotondi, così possiamo vederci tutte ed è facile comunicare. I tavoli sono distanziati fra loro, così possiamo raccontarci le nostre news piccanti senza temere di essere ascoltate. Il buffet è ricchissimo ed è perfetto per soddisfare tutti i gusti della compagnia, dalle golose, alle vegetariane, a quelle perennemente in dieta e a quelle a cui non va mai bene nulla. Anche il menu è perfetto. E chi ha sgarrato con l’antipasto può rimediare con una bella insalatona. La cosa che mi piace di più è che quando arrivo, il proprietario e i camerieri mi salutano per nome cordialmente, come se ci fossimo visti il giorno prima. Si ricordano che bevo acqua naturale e poi alla fine mi chiedono se gradisco il mio dolce preferito, che proprio oggi è stato fatto per me e che quindi non posso rifiutare...
?5 Quando consigli un ristorante?
Lo consiglio alle amiche se so che le signore hanno un trattamento speciale, come ad esempio il cameriere che fa attenzione e versa sempre l’acqua o il vino. Oppure quando il cameriere aiuta la signora a togliersi il cappotto, quando il cameriere ricorda i gusti della signora e il suo nome. Quando la cucina è ottima, i prezzi sono ragionevoli ma soprattutto quando l’accoglienza è eccellente.
DA FARE
Ecco in sintesi alcune delle azioni da mettere in campo quando si ha a che fare con una clientela femminile.
Check in
* Se la Signora ha prenotato salutarla con il cognome.
* Chiedere al telefono o quando arriva a quale tavolo preferisce sedersi.
* Aiutarla a togliersi il cappotto, o indicarle il posto migliore per riporlo (meglio ancora portarlo in guardaroba).
* Suggerire i piatti freschi del giorno.
Check out
* Chiederle se è stato tutto di suo gradimento.
* Se non ha gradito qualcosa scusarsi e/o proporle un caffè, un digestivo, un cioccolatino con la frase: “Posso permettermi di offrirle un...”.
* Aiutarla a rimettersi il cappotto.
* Salutarla per cognome cordialmente.
Cose da evitare
* Chiedere «è da sola?». Si può modificare questa frase in: «Può andarle bene quel tavolo?» (indicandole un tavolo da uno se sono previsti nel locale, oppure da due). Durante l’ordinazione poi, sarà chiaro se è da sola e quindi si toglierà il secondo coperto.
* Trattarla con troppa confidenza.
* Se è cliente abituale non ricordarsi il suo nome e non ricordarsi che cosa preferisce come cibo e bevande.

Bottega e cucina sintesi riuscita

Formule Ristomacelleria –

Esperienza a tutto tondo quella proposta da Damini Macelleria & Affini,locale vicentino multifunzionale con cucina e prodotti all’insegna del buono e sano.


Una macelleria con dentro un ristorante, un'enoteca, un angolo del pane, una caffetteria e un negozio di leccornie gastronomiche. Varcare la soglia di “Damini & Affini” significa entrare in una specie di matrijoska per golosi.  


Tempio del gusto


Aperto sia a pranzo che per la cena, questo piccolo ristorante (appena 10 tavoli per un massimo di 30 coperti) rappresenta il coronamento di un ideale percorso gastronomico che prende le mosse dai prodotti di qualità attentamente selezionati e venduti in negozio: dalle tenere carni di sorane di razza Limousine allevate da Alfredo Parmeggiano di Pozzo d'Adda ai prosciutti Dop di Parma e di San Daniele, dal Parmigiano Reggiano di montagna stagionato 36 mesi al pane di Altamura, dalle birre artigianali di ogni parte d'Italia alla pasta di Gragnano.


Specialità della casa la carne (sia ai tavoli del ristorante, sia in vendita al bancone): tagliata, carpaccio, roast-beef e le battute al coltello dello chef Giorgio Damini accompagnate da diversi tipi
sale. L'idea di aprire questa sorta di tempio del gusto in un luogo tutto sommato periferico (non siamo in una grande città, ma ad Arzignano, in provincia di Vicenza, sia pure non lontano da grossi centri come Valdagno, Thiene, Schio e dallo stesso capoluogo berico) ha radici antiche e, alla luce dei fatti, giustifica oggi gli ottimi risultati di gradimento riscossi da questo locale realmente “multitasking” fin dai primi mesi di apertura. I fratelli Damini (Gianpietro in sala, Giorgio ai fornelli) hanno infatti alle spalle una lunga storia di “imprenditori del gusto”. 
 


Background familiare


La loro è la quarta generazione di una famiglia che da quasi un secolo coltiva la passione per l'antico mestiere di macellaio. La bottega Damini fu aperta dal bisnonno paterno attorno agli anni '20 a San Giovanni Ilarione, piccolo centro sulle colline attorno a Verona.


Ogni settimana i Damini si recavano dai piccoli contadini della zona per “fare visita” agli animali che avevano visto nascere. All'epoca non esisteva ancora una classificazione ufficiale delle razze bovine: l'esperienza, l'intuito e soprattutto lo stretto legame con l'allevatore, portava sempre alla scelta delle bestie migliori.


È sulla base di questo background familiare che Gianpietro e Giorgio - chef che si è fatto le ossa, fra l'altro, a Londra, come junior sous-chef di Valentino Bosch al ristorante “Perc%nto”, e poi nel tempio di Nadia Santini “Dal Pescatore” a Canneto sull'Oglio e a fianco di Giancarlo Perbellini, nel ristorante “Perbellini” di Isola Rizza - hanno deciso di dare una svolta imprenditoriale alla loro vita, creando qualcosa che prima, almeno da queste parti, non esisteva.  


Bacino d'utenza allargato


E così oggi possono contare su una clientela che frequenta il loro locale sotto diversi profili: non solo per mangiare, ma anche per rifornirsi di carne di prima qualità e di selezionate ghiottonerie, o magari semplicemente per fare colazione o assaggiare un buon calice di vino fuori pasto.


Da Damini & Affini, dove il menu cambia ogni settimana ed è sempre all'insegna dei prodotti freschi, tutto è studiato per rendere piacevole la permanenza nei vari ambienti del locale: dall'arredamento urban style alla fornitissima enoteca (che conta, tra le 300 etichette, una consistente presenza di bianchi e rossi veneti, trentini e friulani) all'angolo del caffè.


C'è anche un salottino dove il gourmet può rilassarsi, leggersi una rivista, un libro, magari degustando un piatto veloce o un panino preparato al momento, o anche farsi sedurre da una ricercata selezione di articoli per la casa, attrezzi e abbigliamento per la cucina.


Nel giro di pochi mesi, contando sul buon nome della macelleria, sul passa parola dei clienti, su un efficiente sito Internet e su ottime recensioni apparse sui giornali, Damini&Affini si è fatto conoscere ben oltre la provincia di Vicenza. Clienti affezionati giungono da Verona, da Padova, perfino da Milano.


«Per noi il ristorante in fondo è un fiore all'occhiello, la vetrina più bella di tutta l'azienda» spiega Gianpietro Damini, che si divide fra banco di macelleria e servizio di sala. «Le persone che vengono a pranzo o a cena, o anche soltanto per un caffè, quasi sempre fanno anche la spesa, perché sanno che possono portare a casa la stessa qualità che trovano nei nostri piatti». 
      


la scheda


La Macelleria Damini & Affini è ad Arzignano (Vi) in Via General Cadorna 31; nella stessa location, ristorante, enoteca e gastronomia, daminieaffini.com. Chiuso la domenica pomeriggio e il lunedì.


 Menu


Il prezzo medio varia dai 22-25 euro per il pranzo ai 35-40 della cena (vini esclusi). A farla da padrone sono le carni, sempre abbinate a spezie selezionate e ingredienti di stagione: negli antipasti (battuta naturale di manzo con sale rosa dell'Himalaya e sale dolce di Cervia, olio Furgentini, 10 euro), nei primi (maccheroncino di pasta fresca mantecato al ragù di coda di bue alla vaccinara suzuppetta di scalogno, 8 euro) e nei secondi (piccione servito al piatto in due declinazioni, petto con mirtilli e fegato grasso d'anatra e coscia arrosto su cous cous speziato alle verdure,15 euro).


 Vini generalisti


Qualificata selezione di champagne e bollicine di alto livello, bianchi e rossi di piccole cantine italiane e straniere.


 


In provincia sono premiate le nuove idee

Intervista –

Giampietro Damini,fa un bilancio positivo

Un’idea di business chiara e definita e la rapidità di esecuzione sono alla base della realizzazione del locale. Ne parliamo con Gianpietro Damini. 


Quanto tempo ha richiesto la realizzazione del progetto?


«L’idea di un locale multifunzione ce l’avevamo già in testa, per questo tutto sommato l’esecuzione è stata rapida. In tutto, fra progetto, ottenimento dei permessi, realizzazione pratica e avviamento ci sono voluti sei mesi».


Utilizzate un software di gestione?


«Fino a oggi abbiamo lavorato esclusivamente contando su memoria e attitudini manageriali. Ma è sempre più complicato: in cantina e in negozio abbiamo ormai migliaia di articoli. Nel 2010 entrerà a regime un nuovo software, che gestirà anche la cantina». 


Che tipo di pubblico frequenta Damini & Affini?


«È una clientela amante della qualità e della genuinità delle materie prime, disposta a spendere il giusto per mangiare e trascorrere nel locale anche solo mezz’ora». 


Che differenza c’è fra i clienti del pranzo e della cena?


«Per lo più i nostri sono pranzi di lavoro, con piatti saporiti ma sempre leggeri. A cena, invece, la gente si ferma più tempo, degusta una calice di vino in più e si aspetta un menu più ricco».

La castagna si fa acquavite

News beverage –

Nasce anche in università l’acquavite di castagne della Valle Camonica. Un progetto scientifico ma anche qualitativo che prende le mosse dalla stretta collaborazione tra il Consorzio della Castagna della valle lombarda, con sede a Paspardo (in provincia di Brescia), le Distillerie di Franciacorta e l’Università Statale di Milano. Il risultato è un’acquavite di colore giallo paglierino, caratterizzato da una nota fruttata accompagnata da sensazioni maltose….

Nasce anche in università l’acquavite di castagne della Valle Camonica. Un progetto scientifico ma anche qualitativo che prende le mosse dalla stretta collaborazione tra il Consorzio della Castagna della valle lombarda, con sede a Paspardo (in provincia di Brescia), le Distillerie di Franciacorta e l’Università Statale di Milano. Il risultato è un’acquavite di colore giallo paglierino, caratterizzato da una nota fruttata accompagnata da sensazioni maltose. Il prodotto, una vera e propria testimonianza della tipicità delle montagne bresciane, è commercializzato in due forme: come Acquavite di Castagne dalle Distillerie di Franciacorta (www.distilleriefranciacorta.com) e sotto il nome di Castagnolo dal Consorzio della Castagna della Valle Camonica (www.consorziocastagna.it).

Il wisky parla giapponese

News Beverage –

Biscaldi porta in Italia il wisky Nikka

E'prodotto dal 1934 il whisky giapponese Nikka, approdato ora in Italia con la distribuzione del Gruppo Biscaldi (www.biscaldi.com). Sono tre i prodotti commercializzati alle nostre latitudini. Il Nikka from the Barrel è il distillato di punta, confezionato in una bottiglia piatta “old style”, invecchiato in botti di bourbon, di colore dorato e profumo floreale, fruttato e speziato. Il gusto è robusto, speziato, con note di rovere che sviluppano un gusto di frutta matura e caramellata. Lo Yoichi Single Malt 10 years old, invecchiato dieci anni, è invece l’espressione del single malt tradizionale giapponese. Yoichi è una delle due distillerie proprietà di Nikka (l’altra è Myagikyo), dove da decenni si producono single malt e single cask coffee grain, in una grande varietà di blend e whisky di malto in botte. Infine, il terzo whisky giapponese che gli italiani potranno degustare è il Pure Malt White, ottenuto prevalentemente da malto dell’isola scozzese di Islay, caratteristico per le fragranze di erba, frutti esotici e cocco e i potenti sapori di torba. La tradizione di Nikka risale da un’antica e intensa frequentazione delle distillerie di Glasgow e si basa su una quasi maniacale ricerca della qualità.

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