
I dati finanziari del 2025 di Campari Group superano le aspettative, con le vendite che vanno oltre quota 3 miliardi, segnando una robusta crescita organica delle vendite nette, pari al 2,4% e un calo complessivo dello 0,6%. Positivo anche il dato relativo all'EBIT-rettificato, pari al +5,4%, nonostante il contesto operativo sfidante, e aumentano pure i dividendi del 54% rispetto all’anno precedente, corrispondente a un payout ratio del 35%. Tale incremento è consentito da una solida conversione della cassa e da una traiettoria di riduzione della leva finanziaria accelerata. L'utile del gruppo è stato pari a 386 milioni di euro, +2,7%. L'utile del gruppo rettificato è stato pari a 346 milioni di euro, con un +71,7%.
«Il nostro team di Camparisti ha fatto sì che i nostri brand sovraperformassero e guadagnassero quote di mercato in quasi tutti i mercati a livello globale, con crescita in 24 Paesi e in tutte le nostre brand house», commenta Simon Hunt, Chief Executive Officer di Campari Group. A fronte di complessità globali affrontate, come dice il cfo "con resilienza" nel 2025 si rafforza la direzione strategica, in vista di un 2026 altrettanto impegnativo sul piano internazionale, nel quale si vedranno anche i risultati sul lungo periodo della campagna di razionalizzazione del portafoglio, che ha portato alla vendita degli amari storici, annunciata a fine 2025 (ne abbiamo parlato qui). «Guardando al 2026 - prosegue Hunt - , ci attendiamo il proseguimento del ritmo di crescita organica delle vendite e un ulteriore miglioramento della redditività. Guidati dalla nostra missione di ‘conquistare il primo drink condiviso, ogni giorno, dappertutto’, ci concentriamo su nuovi formati per nuove occasioni di consumo, su un maggior focus sui brand strategici e su un’accelerazione dell’espansione geografica, garantendo al contempo una continua disciplina a livello di bilancio».
Andando a guardare il dettaglio del bilancio 2025, l’Italia ha mostrato una performance resiliente, con una variazione del -1%, con netti segnali di miglioramento nel quarto trimestre, che ha registrato una solida crescita pari al +5%. Guardando alle House of brand, il mercato degli aperitivi, che compone il 44% delle vendite del gruppo, ha registrato una solida crescita pari al 2% nel 2025, principalmente guidata da Sarti Rosa, e da Crodino; Aperol ha registrato una crescita resiliente del +1%. Più 2% anche per la House of Whiskey and Rum, ma sono agave e Champagne a dare le migliori soddisfazioni: si fanno notare il +3% di Espolòn Tequila e in particolare il +8% del Reposado; meglio di tutti ha fatto lo Champagne Lallier (+14%).


