
Risalgono a metà Ottocento le prime notizie riguardanti il Martini Cocktail, una ricetta pre-dinner (figlia di molti padri) diventata leggendaria nel mondo della mixability mondiale e accolta nel ricettario Iba, International Bartenders Association, con il nome di Dry Martini.
All'apparenza facile da preparare agitata nello shaker con ghiaccio (o mescolata nel mixing glass con ghiaccio a seconda delle scuole di pensiero) 5 o 6 cl di gin con 1 cl di vermouth dry, da servire in coppetta ghiacciata, eventualmente guarnita (sempre a seconda delle scuole di pensiero) con una scorza di limone o con uno spiedino di oliva verde in salamoia.
A parte il tipo di preparazione, a fare la differenza diventa quindi fondamentale la scelta del distillato come il classico London Dry Gin, bevanda alcolica aromatizzata con ginepro e altri aromi.
Nel sempre più ricco panorama di proposte, spicca London Dry Gin N°3 Organic. Riapparso sul mercato di recente nel 2008, prende il nome dal numero civico londinese di St. James Street, dimora dei suoi creatori della Berry Bros & Rudd, storica (1698) azienda commercianti di vini e distillati, fornitore da sempre della British Royal Family. La sua produzione è stata affidata a un'altra storica (1695) azienda come l'olandese Royal De Kuyper Distillers che impiega un altrettanto storico alambicco di rame.
Il segreto del pluripremiato London Dry gin N°3 Organic risiede nelle quantità scelte per la miscelazione dei migliori ingredienti ultrapremium, come il ginepro toscano, le scorze di arancia spagnole, i baccelli di cardamomo del Guatemala, la radice di angelica polacca, i semi di coriandolo della Bulgaria, la scorza di pompelmi dell'Uruguay.
Risultato? Un distillato inconfondibile, di 46° alcolici, intenso all'olfatto, di gusto secco e deciso, dalle note floreali, agrumate e aromatiche, nelle quali spicca la piccantezza del cardamomo e del coriandolo.
100% Bio, una scelta sostenibile e strategica
Inconfondibile anche per la Certificazione 100% Biologico dei suoi ingredienti, mentre il processo di distillazione e imbottigliamento è interamente tracciato. Una caratteristica sempre più apprezzata dal mercato (in Italia è distribuito dalla storica distilleria romana Pallini 1875) che, oltre a qualità e autenticità, privilegia sempre più prodotti etici e sostenibili.
Una scelta strategica che ha coinvolto ogni dettaglio, dalle etichette al packaging. Recentemente ridisegnate nel 2023 con 3 facce e 3 angoli zigrinati per una migliore presa manuale, le bottiglie da 70 cl sono realizzate in vetro verde chiaro riciclato al 40%; i tappi con testine in legno sono in sughero naturale; la grande chiave in rilievo applicata sulla bottiglia, simbolo del prodotto, è realizzata in lega metallica riciclabile zamak.

Martini Cocktail alla prova del banco
Altrettanto inconfondibile diventa quindi la "famiglia" dei Martini Cocktail, dal Perfect, allo Sweet, al Dirty come il Vesper (quello preferito dall'agente segreto 007 "agitato non mescolato").
Proseguendo nel suo tour mondiale nei migliori cocktail bar internazionali sottro la guida del Global Brand Ambassador Alicia Stark (dal 2022) del produttore Berry Bros & Rudd, il team di London Dry Gin N°3 è approdato a Milano con la masterclass The Organic Martini Experience in occasione del Dry Martini January tenuta al lungo bancone del Ristorante Cocktail Bar Sogni di Milano (zona Porta Genova) dal top bartender Alessandro Mannoni del Wisdomless Club Art Gallery e Cocktail Bar di Roma.
Nelle iconiche coppette in stile N*3, London Dry Gin N° 3 Organic è stato servito nelle versioni stir e shaker sottolineando il diverso rendimento, più morbido quello agitato, più profumato quello mescolato. In un'altra coppetta invece i degustatori hanno potuto reallzzare un proprio Martini Dirty, mescolando a propria scelta la quantità di tre provette con acqua salamoia, vermouth dry e London Dry Gin N°3 Organic. Per finire in scioltezza è stato servito un tumbler alto ripieno del Long Martini (Tom Collins), a base di London Dry Gin N°3 Organic, succo di limone, sciroppo di zucchero e soda, raffreddato da un ice block e guarnito con una scorzetta di limone.


