
Mancano ancora diversi mesi all'inizio del Roma Bar Show, che quest'anno si svolgerà alla Nuvola il 14 e 15 settembre, ma già la manifestazione batte un colpo in città con una nuova campagna pubblicitaria per diffondere la cultura del bere responsabile, realizzata nell'ambito delle iniziative congiunte con Roma Capitale. Espressioni in romanesco come "Famo a capisse" hanno tappezzato la città dal 23 febbraio, attraverso il circuito di affissioni e schermi Led del Comune di Roma, per promuovere una cultura del bere consapevole, informata e responsabile, senza rinunciare alla qualità, al piacere e alla socialità.
“Con gli alcolici non vale il daje forte”, “Bevi responsabilmente, senza prescia”, “Se bevi non puoi guidare, stacce” e “Quando bevi, non t’allarga’”, questi i manifesti sparsi per la città, che si ispirano a motti ed espressioni comuni - cui non solo i romani sono affezionati - usati come slogan per invitare a riscoprire il valore del tempo e dell’esperienza, fra slow-drinking e il crescente trend del bere low&no alcohol, come imperativo categorico per un senso di responsabilità verso se stessi e gli altri (se ci si mette alla guida). «Il bere responsabile non è una rinuncia, non è un divieto, non è una predica - spiega Andrea Fofi, Ceo di Roma Bar Show - È, piuttosto, una scelta. È cultura. È consapevolezza. Per questo la campagna ribalta i luoghi comuni e mette al centro una visione moderna del bere, fatta di qualità, tempo e responsabilità». Anche i bar sono stati invitati a unirsi per diffondere il messaggio (link), compilando il form online e condividendo le foto della campagna nel proprio locale e sui propri canali social.


