Mancati pagamenti e clienti abituali: come fare con scontrini e ricevute

Norme&fisco –

La regola vuole che il documento fiscale vada emesso (cioè consegnato al cliente o spedito) nel momento in cui il cliente paga. Una mini guida al comportamento corretto da tenere nei più frequenti casi in cui chi consuma non salda il conto all’istante

Nel numero precedente abbiamo esaminato i motivi per cui un cliente può richiedere la fattura o un documento giustificativo del costo e il contenuto che devono avere i vari documenti per essere emessi nel rispetto della normativa. Ora analizziamo nel dettaglio i tempi in cui tali documenti devono essere emessi. Dando opportuni suggerimenti su come comportarsi di fronte ad alcune situazioni comuni.

Regole di emissione

Innanzitutto è opportuno precisare il significato del termine emissione: un documento fiscale, infatti, si considera emesso solo quando è stato consegnato o spedito. Averlo pronto non basta. Le principali operazioni rilevanti ai fini Iva vengono suddivise in due grandi categorie: cessioni di beni o prestazioni di servizi.
Quelle dei pubblici esercizi sono considerate prestazioni di servizi. Ai fini dell’assolvimento dell’Iva, le prestazioni di servizi si rilevano al momento del pagamento o, se precedente, al momento dell’emissione della fattura.

Scontrino obbligatorio
Quando il servizio è ultimato, cioè quando il cliente ha finito la consumazione e paga, il gestore è tenuto a emettere lo scontrino o la ricevuta fiscale: sono infatti documenti tra loro alternativi. L’obbligo di emissione dello scontrino (o della ricevuta) resta valido anche nel caso in cui il cliente non paga. In questi casi va emesso con la dizione “corrispettivo non pagato”. Tale importo, proprio perché non pagato, non è rilevante ai fini Iva e non va quindi registrato nei corrispettivi giornalieri.
I motivi del mancato pagamento possono essere diversi: dalla consegna dei ticket (vedi Bargiornale settembre 2011, pagg. 56-57) all’azienda convenzionata che paga periodicamente, ad altre ragioni. Al momento del pagamento verrà quindi emesso lo scontrino senza nessuna annotazione. E lo stesso sarà registrato anche nei corrispettivi.

La fattura agli habitué

Teoricamente non è possibile emettere fatture cumulative che raggruppino operazioni che vanno oltre il giorno di emissione dello scontrino “pagato”. Quindi, per i clienti abituali che richiedono la fattura, la stessa andrebbe emessa tutti i giorni che si presentano a consumare. Si potrebbe obiettare che, se tutti gli scontrini sono fatturati entro il mese per cui è dovuta l’imposta, la violazione è puramente formale e non sarebbero dovute sanzioni. Ma è sempre meglio non rischiare. Cosa fare allora per evitare di fare una fattura al cliente tutti i giorni che viene a usufruire del nostro servizio (pensiamo per esempio al pranzo di un consulente che lavora presso un’azienda cliente)?
Suggeriamo due possibilità.
La prima è quella di un pagamento anticipato, con l’utilizzo di tessere a scalare o tessere per un certo numero di prestazioni.
Il cliente paga anticipatamente, viene emessa fattura per l’importo pagato, con l’indicazione “anticipo per consumazioni al bar” oppure, se vengono date delle tessere per specifiche prestazioni (tipo 10 caffè) “anticipo per consumazione 10 caffè”. La fattura viene registrata nei corrispettivi giornalieri.
La normativa nulla dice in merito al documento da emettere al successivo momento della consumazione; suggeriamo di emettere uno scontrino “non pagato” o, se il registratore di cassa lo permette, uno scontrino con l’annotazione “corrispettivo già fatturato”. Questi scontrini, infatti, non entrano a formare il totale giornaliero dei corrispettivi perché è già stata registrata la fattura dell’operazione relativa.
La seconda possibilità è di fare una convenzione con il cliente con pagamento posticipato. A ogni consumazione viene emesso lo scontrino “non pagato”; al momento del pagamento o, se necessario per incassare, anche prima, si fa la fattura. Gli scontrini “non pagato” non entrano a formare il totale giornaliero dei corrispettivi, mentre nel giorno di emissione vi entrerà la successiva fattura.

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