Come rispettare le norme sulla raccolta differenziata dei rifiuti

Decreto Legislativo n. 22/1997 e legge n. 93/2001

La raccolta differenziata del gestore è un dovere solo morale o ci sono in materia precise norme di riferimento?

In Italia il settore è regolato dal Decreto Legislativo n. 22 del 5 febbraio 1997, detto anche Decreto Ronchi (dal nome del Ministro dell'Ambiente che lo ha emanato) e dalla legge del 23 marzo 2001 n. 93.

Il decreto si prefigge lo scopo di migliorare la qualità dell'ambiente, tutelare la salute delle persone e ha classificato i rifiuti in quattro categorie (carta, rifiuti organici, plastica e vetro). In realtà, la norma nazionale appare molto programmatica, e non è così determinante in un sistema che è totalmente in mano alle Regioni e ai Comuni.

Le Regioni devono predisporre il proprio piano di gestione dei rifiuti per gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO). Una volta predisposto tale piano, l'amministrazione passa nelle mani dei singoli Comuni, che devono preoccuparsi di incentivare la raccolta anche tramite la consegna di appositi sacchetti o contenitori colorati e facilmente distinguibili.

La regola è questa. I gestori di bar diligenti e interessati alla normativa sulla raccolta differenziata devono rivolgersi al proprio Comune di appartenenza per comprendere nel dettaglio le modalità dello smaltimento. Questo anche perché spesso vi sono piccole variazioni rispetto alle modalità di smaltimento seguite dai privati. I punti chiave che si ritrovano praticamente invariati in tutte le ordinanze comunali, relative ai pubblici esercizi, sono i seguenti:

1) fissazione di orari e luoghi previsti per la raccolta dei materiali più ingombranti;

2) destinazione di cassonetti più grandi (240 litri) per la raccolta principalmente di vetro in prossimità di bar, caffè, pizzerie;

3) fissazione di regole precise (ora, luogo, modalità varie) per lo smaltimento di particolari tipi di rifiuti, quali frigoriferi o banconi frigo da bar, il tutto per evitare la diffusione di gas dannosi nell'ambiente.

Che cosa succede se il gestore non rispetta la normativa sulla raccolta differenziata? In questo caso i Comuni possono liberamente multare il trasgressore. Gli stessi Comuni a loro volta possono essere sanzionati o premiati da Stato o Regione - con particolari sovvenzioni - a seconda dei risultati raggiunti. Il controllo del Comune sarà tanto più efficace quanto maggiore sarà il pericolo di sanzione che il Comune teme di vedersi infliggere dalla Regione.

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