Sync by Aperol e il nuovo sound dell’aperitivo a Milano

SYNC by Aperol
Credit foto: Imad Skhairi
In Galleria Vittorio Emanuele II, Campari Group e Avolta hanno dato vita a un listening bar dove musica ad alta fedeltà, cocktail a base Aperol e piatti d'autore da condividere si costruiscono come un unico racconto

Musica, mixology e food: sono i tre ingredienti della formula di Sync by Aperol, il listening bar & bistro firmato dal marchio di Gruppo Campari in collaborazione con Avolta (Gruppo Autogrill). Aperto nel cuore di Milano, al quarto piano della Galleria Vittorio Emanuele II, il format del nuovo locale è quello del listening bar, ma declinato in chiave italiana e conviviale, che è il marchio di fabbrica di Aperol: la musica come linguaggio condiviso, l'aperitivo come rituale, la cucina come parte dello stesso racconto.

Al Sync i tre ingredienti sono strettamente amalgamati, dando vita a un concept pensato per "stare in frequenza", dove l'esperienza acustica, la proposta di cocktail e quella food sono parte di un racconto coerente, invece di costituire tre offerte parallele.

«Collaborare con un partner iconico come Campari Group ha permesso di creare un luogo dove la qualità del prodotto incontra un’emozione acustica profonda – ha commentato Luca D’Alba, general manager Italy F&B di Avolta -. Grazie a una tecnologia audio e a una programmazione musicale d'eccellenza, Sync by Aperol è una destinazione pensata per chi cerca un’esperienza autentica, in perfetta sincronia con l’anima cosmopolita della città».

La musica al centro

Non concepito come sottofondo, ma come elemento che entra nella costruzione dell’esperienza, il palinsesto musicale alterna aperitivi con selector, listening session e momenti di approfondimento, i Sync-posium, dove protagonisti della scena musicale e culturale contemporanea prendono il controllo della console, condividendo i brani che hanno segnato il percorso personale e artistico.

A questi si aggiungono le tasting experience, che mettono in relazione diretta un brano, un cocktail e un piatto, ed eventi stagionali e collaborazioni artistiche che arricchiscono ulteriormente la proposta. Una programmazione pensata per evolvere nel tempo e costruire attorno allo spazio una comunità, con l’intento di catturare anche un pubblico appassionato di musica e non solo del bere bene.

Il racconto drink

E a proposito di bere bene, l’Aperol è il grande protagonista del racconto drink, con una proposta non focalizzata solo sullo Spritz, del quale la carta propone una selezione di diverse versioni a base Campari, Cynar, Sarti Rosa e Mondoro.

La drink list si amplia infatti con proposte pensate per gusti ed esigenze diverse, affidate a bartender emergenti, che reinterpretano Aperol in miscelazione in modo contemporaneo, creativo, ma leggibile. Come Sync Your Drink, dove Aperol si unisce a un mix di agrumi e sciroppo d'agave, ma con il tocco finale scelto dall'ospite tra tre opzioni: piccante con Ancho Reyes, floreale con Mondoro Aperitivo o amaro con Campari. Un cocktail che diventa in qualche misura interattivo, in linea con lo spirito partecipato del locale.

Completano l’offerta una selezione di Gin&Tonic e di grandi classici, a partire dai capisaldi dell’aperitivo italiano, come Americano, Negroni, Negroni Sbagliato, per proseguire con il Whiskey Sour e l’Espolòn Paloma.

La proposta food

Altrettanto centrale nell’esperienza Sync è la proposta food, sviluppata attorno al concetto di “choose, mix and share”, con piatti contemporanei pensati per essere combinati e condivisi. A firmare le ricette signature sono Alessandro Negrini e Fabio Pisani, duo alla guida del ristorante milanese Il Luogo di Aimo e Nadia, due stelle Michelin, insieme a Simone Salvini, chef di riferimento della cucina vegetale italiana. In menu proposte immediate, ma curate, giocate su equilibri e contrasti di gusto, come il Soffice di Mare, una fetta di panbrioche con alici, stracciatella e salsa verde, o il Mare e Terra, una crema di ceci con gamberi scottati e guanciale croccante. Sul fronte vegetale troviamo invece piatti come Pakora Beats, un fritto misto in tempura di ceci con maionese speziata, mele e lamponi, e il Green Velvet, crema di cocco e spinaci con cubo di riso e insalata di germogli.

Spazio anche a proposte più informali, come la pizza al padellino in quattro versioni, dalla classica bufala, pomodoro e basilico alla più ricercata tartare di gambero rosso e caprino, e a piatti che guardano alla tradizione milanese, con occhio contemporaneo, come il risotto con cialda al Parmigiano Dop e aceto balsamico, o la costoletta di vitello panata nel panko e servita con salsa tartara.

«Sync by Aperol è un esempio di come, grazie alla sinergia con un partner strategico come Avolta, sia possibile costruire progetti innovativi e di valore – ha dichiarato Gabriele Ornaghi, managing director Campari Group –. Il nostro gruppo è da sempre attento alle nuove tendenze, che anticipa e trasforma in opportunità concrete sia per i consumatori sia per i propri brand. La musica, linguaggio universale in grado di parlare a tutti proprio come Aperol, è stata una declinazione naturale per creare un concept autentico e pienamente in linea con l’anima del marchio. Siamo certi che il progetto diventerà presto un punto di riferimento in città, all’insegna della qualità, della cultura e della voglia di stare insieme».

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