Liquid Ventures: un nuovo player sul mercato del low&no alcohol

Da sinistra, Bob Kunze-Concewitz, Paolo Dalla Mora e Luca Gargano
Paolo Dalla Mora, Luca Gargano e Bob Kunze-Concewitz uniscono le forze e danno vita al venture builder per bevande low&no alcohol Liquid Ventures

Creare, sviluppare e gestire marchi e prodotti nel segmento no&low alcohol nel settore beverage. È questo l'obiettivo di Liquid Ventures, società fondata da tre nomi di primo piano dell’industria beverage internazionale: Paolo Dalla Mora, Luca Gargano e Bob Kunze-Concewitz. Liquid Ventures, che avrà un headquarter nelle Langhe e uffici operativi a Milano, è il primo venture builder europeo dedicato allo sviluppo di aziende e brand nel segmento no&low Alcohol, con l’obiettivo di intercettare una trasformazione strutturale nei consumi globali nel mondo delle bevande, con un occhio in particolare alle nuove generazioni. Il progetto unisce le competenze complementari di Dalla Mora, che da manager in grandi multinazionali è stato il fondatore dei brand di gin Engine e Strucchi, di Bob Kunze-Concewitz che è lo storico ceo del Gruppo Campari, nonché di Luca Gargano, patron di Velier e considerato fra i più grandi conoscitore di Rhum al mondo.

Energy drink, bevande analcoliche funzionali a base di nootropi e adattogeni, proxy wines: sono questi alcuni degli esempi delle tipologie di prodotti nei mirino del trio di supermanager, tutti con una forte vocazione verso le tendenze emergenti tra Millennials e Gen Z, che mostrano una crescente attenzione al benessere, alla moderazione e a stili di vita più equilibrati. «Liquid Ventures - afferma Paolo Dalla Mora, che nell'impresa riveste il ruolo sia di ceo che di presidente - nasce in un momento di cambiamento epocale nel rapporto delle nuove generazioni con l’alcohol e nel pieno della rivoluzione tecnologica guidata dall’intelligenza artificiale, con un set up di due anni per arrivare a questo lancio. Il nostro obiettivo è costruire una società capace di sviluppare prodotti sofisticati e contemporanei e superare l’idea che “senza alcohol” significhi senza esperienza». Dalla Mora non nasconde che il modello è quello di Engine: «vogliamo creare brand globali partendo da nostre start-up e siamo pronti a valutare progetti in early stage sul mercato internazionale». Per rafforzare la componente tecnologica e digitale del progetto, tra i partner della società figura Nana Bianca, l’ecosistema di innovazione e start-up fondato a Firenze da Paolo Barberis.
Nel piano industriale quinquennale Liquid Ventures prevede non solo il lancio di nuovi brand e linee di prodotto, sia in Italia che sul mercato internazionale, ma anche la creazione di Liquid Insight Lab, un osservatorio dedicato ai nuovi trend del beverage. «Liquid Ventures - aggiunge Luca Gargano, board member e socio della nuova impresa - nasce per intercettare un cambiamento strutturale del mercato, non una moda passeggera. In Italia, ad esempio, il consumo quotidiano di alcohol è sceso dal 33,3% nel 1999 al 19% nel 2023, mentre cresce il consumo occasionale e fuori pasto». Gli fa eco l'altro socio e membro del board, Bob Kunze- Concewitz: «La crescita strutturale del mercato low&no alcol rappresenta un’opportunità unica per costruire una realtà imprenditoriale scalabile e innovativa. Liquid Ventures ha l’ambizione di diventare nei prossimi anni un player globale del settore».

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