Outlook positivo per Pallini: festeggia il 150° anniversario con un +4% sul fatturato

Il fatturato 2025 sfiora i 28 milioni, trainato dal Limoncello (anche zero), che pesa per il 64%. Nei piani 2026, il restyling del Mistrà Pallini

Cresce il fatturato di Pallini, che giunge a quota 27,6 milioni di euro, segnando un +4% rispetto ai 26,6 milioni di euro del 2024. Numeri trainati soprattutto dall'export, che ha registrato un +15% rispetto all'anno precedente, con nuovi ingressi in mercati strategici nel Sud-Est Asiatico e in Oceania, che hanno portato la distilleria romana a una presenza in 80 paesi.
Tra i prodotti di punta che hanno contribuito a raggiungere questi dati lusinghieri, particolarmente in un contesto di crisi internazionale, spicca il Limoncello, che da solo rappresenta il 64% del fatturato dell'azienda, con un incremento del +7% sul 2024. Quest’ultimo si conferma ancora una volta il limoncello più venduto al mondo. Estremamente significativi anche i risultati della sua versione alcol free, Limonzero, il primo limoncello analcolico, che ha registrato una crescita del +95%: un dato che conferma come il segmento low&no alcohol stia prendendo sempre più piede.
«Il 2025, che ha conciso con le celebrazioni dei 150 anni del gruppo, si è rivelato un anno di consolidamento e di crescita sia sul mercato internazionale che su quello italiano – commenta Micaela Pallini, presidente e amministratore delegato di Pallini –. Nel 2026 continueremo su questa scia, potenziando la distribuzione in aree ad alto potenziale e investendo nello sviluppo e nell’innovazione di alcuni prodotti. Riserveremo, inoltre, la giusta attenzione ai nuovi trend, senza mai perdere il legame con la nostra storia ultracentenaria».
Pallini anticipa anche la novità in preparazione per il 2026: il restyling dello storico Mistrà, liquore secco a base di anice, il primo prodotto dall’Antica Casa Pallini, secondo la ricetta originale del fondatore dell’azienda Nicola Pallini. L’obiettivo è quello di renderlo premium e più moderno nel design, senza alterarne riconoscibilità e autenticità. «Il nuovo look di Mistrà - chiarisce l'ad - proporrà una freschezza e un appeal adatti al nuovo millennio, mantenendo però intatta la sua forte identità, per continuare così a conquistare nuovi palati senza perdere il suo carattere distintivo». Il 2026 sarà anche l’anno del rilancio di Pallini Sambuca, come completamento della gamma “anice” all’interno del mondo Pallini Mistrà: un progetto che andrà a sostituire la Sambuca 313 nel portafoglio in termini di packaging, ma non nel gusto e nella qualità. A questo si aggiunge anche l’attenzione alla crescente domanda di prodotti Ready-to-Drink e di proposte low-Abv e analcoliche.

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