
Una ulteriore spinta sulla premiumizzazione e un’identità visiva rinnovata sono le due novità con le quali The Glenrothes, storica distilleria di Rothes (Scozia) inaugura il nuovo anno. Riguardo il primo aspetto, la distilleria dello Speyside ha deciso di elevare ulteriormente l’asticella della qualità dei suoi Single malt, rinomati per la loro eleganza e distribuiti in Italia da Velier, eliminando gli imbottigliamenti con 10 e 12 anni di età: si parte, dunque, direttamente dal 15 anni, referenza che rappresenta una novità assoluta per la casa, per proseguire con invecchiamenti importanti di 18 anni e 25 anni.
Una scelta con la quale The Glenrothes punta a valorizzare ancora di più gli aspetti distintivi dei suoi whisky, prodotti dal carattere accessibile, ma dalla complessità raffinata, frutto di una felice combinazione di arte distillatoria e arte dell’invecchiamento. I prodotti del marchio nascono infatti da materie prime accuratamente selezionate, tra le quali acqua di sorgente dal contenuto minerale eccezionalmente basso, che scorre nei terreni della distilleria, e da un processo di distillazione lento, condotto in alambicchi particolarmente alti, che regalano un distillato di base fragrante, fruttato e di grande finezza. A completare l’opera la fase di maturazione, per la quale vengono usate botti di rovere, solitamente ex sherry, che vengono restaurate e preparate dagli artigiani bottai nel laboratorio della distilleria, con una filiera dei legni controllata direttamente dalla casa madre Edrington che garantisce una qualità costante e una personalità inconfondibile al prodotto finale.
La gamma permanente
Nuova espressione di questa arte è The 15 (alc 43% in vol) che entra far parte della gamma stabile di The Glenrothes, maturato per 15 anni in botti di rovere europeo ex sherry, selezionate personalmente da Laura Rampling, master whisky maker della distilleria. Dall’elegante profilo aromatico, che combina frutta matura e spezie, è ricco al palato con note di pera caramellata, cioccolato fondente, cannella, cardamomo, pecan, zenzero candito e marmellata d’arancia, che portano a un finale dolce e morbido, speziato e persistente.
Insieme a lui, compongono la gamma permanente del marchio Glenrothes 18 Yo (alc 43% in vol), invecchiato 18 anni in botti 100% sherry seasoned, con una alta percentuale di botti first fill, e dai ricchi sentori vaniglia dolce, pera e zenzero, e Glenrothes 25 Yo (alc 43% in vol) lasciato maturare allo stesso modo, ma per 25 anni, e che si caratterizza per le note di caramello salato, mango e semi di coriandolo.
Un’immagine più attuale
Altra novità è il restyling dell’identità visiva del marchio, con il rinnovo del packaging dei prodotti, che ha portato alla costruzione di una gamma coerente e immediatamente riconoscibile, curata dall’agenzia di branding e design londinese Lewis Moberly. Un lavoro finalizzato a dare un’immagine più moderna e attuale alla distilleria attiva dal 1879, ma rimanendo fedele alla sua storia.
L’iconica bottiglia tondeggiante è stata reinterpretata con un profilo più alto ed elegante e un collo più slanciato ed è impreziosita da etichette che presentano le note di degustazione scritte a mano da Laura Rampling. A custodire la bottiglia un cilindro a doppio strato, ispirato ai legni di maturazione e ai colori della Tenuta di The Glenrothes, dal verde lichene del 15 anni alle tonalità più profonde e autorevoli del 18 e 25 anni. Nato all’insegna della sostenibilità, il nuovo pack secondario è del tutto privo di elementi in plastica, metallo e pelle, è interamente realizzato con carta e cartone, e un minimo uso di lamina, ed è 100% riciclabile.


