
Prendere un signature dessert e trasformarlo in un panettone: è questa l'impresa compiuta da Roberto Rinaldini e dallo chef Enrico Bartolini con PanVita. Dopo esser stato protagonista della carta del Mudec di Milano, questa ricetta trasformata in grande lievitato si prepara a conquistare la tavola natalizia.
Da dessert a panettone
Zabaione tradizionale, gelato al pistacchio di Bronte, arance amare, fior d’arancio e uova fresche: un insieme calibrato e sapiente di ingredienti, sapori e sfumature al palato che, nelle mani di Rinaldini, diventa PanVita. Il pluricampione del mondo di pasticceria e membro di Relais Dessert ha composto un panettone al profumo di arancia e fiori di sambuco con cubetti di pistacchio e scorze di arance candite, accompagnato da una salsa delicata - in vasetto a parte - di zabaione al Marsala. La farcitura va apposta al momento della degustazione, per arricchire la fetta in modo equilibrato.
L'esperienza oltre il panettone
PanVita offre un'esperienza anche estetica, non lasciando nulla al caso perfino nel packaging. Il dolce è infatti contenuto in un sacchetto di raso, omaggiando nei materiali e grafica le creazioni di haute couture. Inoltre, il percorso di degustazione è guidato da una card con precise istruzioni di taglio, presentazione e fruizione, che danno all'incontro con il lievitato un tono celebrativo.
PanVita, il meglio di due menti
«Si tratta di una produzione cui teniamo molto, qualcosa di prezioso dalla grande potenzialità espressiva – racconta Roberto Rinaldini – Ho avuto occasione, nei mesi scorsi, di assaggiare il signature dessert di Enrico al Mudec e ne sono rimasto incantato. Da lì è nata l'idea di una collaborazione. Enrico ha creduto in questo progetto. Mai prima d'ora un pastry chef e uno chef avevano realizzato una collaborazione di questo tipo. Dal nostro rapporto di amicizia è nato un sodalizio professionale caratterizzato da una grande passione, fatto di confronto per raggiungere un obiettivo comune. In PanVita abbiamo messo il meglio di entrambi». 


