

Formazione nei laboratori di Bamas, Jeannin e Alvarez
Dessert ispirati da un luogo carico di storia
Ora l'obiettivo è continuare a creare, studiando dessert esclusivi per ogni occasione di consumo all’Hôtel de Crillon. Dalla colazione alla cena, fino all’importantissimo tè pomeridiano. Le idee di Gicquel sono ispirate a sapori e ricordi d’infanzia e alla magica atmosfera dell’hotel. Una fonte inesauribile, visto il peso della storia che ha abitato questo luogo. Commissionato da Re Luigi XV, lo stabile divenne la residenza del Conte de Crillon e della sua famiglia. Fu poi trasformato in albergo nel 1909. Qui sono passati ospiti celebri, politici, artisti, principi e regine. Dopo un restauro durato quattro anni, l’hotel è stato inaugurato nel 2017. Ha 124 tra camere e suite, quattro ristoranti, la struttura "Sense, A Rosewood Spa", una piscina, tre saloni monumentali adattati per riunioni e meeting, e molto altro ancora. 
La ristorazione chiama la pasticceria
Gicquel, intanto, ha lavorato insieme allo chef Justin Schmitt della Brasserie d’Aumont, all'interno dell'hotel, per creare una torta ai tre limoni e un millefoglie alla vaniglia di Tahiti e fave di Tonka. A L’Ecrin, il ristorante stellato dell’Hôtel de Crillon, il pasticcere dà il tocco finale al viaggio culinario creato dallo chef Christopher Hache con l’Arbre à mignardises, un albero adornato da piccola pasticceria.


