Cremeria Capolinea: gelati, “focaccine” e panettoni

 

La Cremeria Capolinea di Simone De Feo e della sua compagna Monica è una gelateria artigianale da asporto, con il laboratorio situato al piano superiore del medesimo edificio. Un totale di circa 90 mq fra vendita e laboratorio, in cui lavorano i due titolari e 5 dipendenti (in estate se ne aggiungono 4). Un locale che propone anche sorbetti ad alta percentuale di frutta (il 60%), granite (in estate) e torte gelato. Il punto vendita è attrezzato con carapine, per un totale di 24 gusti. Un gelato “pulito” al palato che, come spiega Simone: «Deve avere un gusto netto e dare la voglia di assaggiarne subito un altro. Amo fare un gelato che prima di tutto piaccia a me: un prodotto dalla struttura plastica, piena ma non pesante. Il sapore deve essere definito e lasciare la bocca pulita a fine degustazione. La mia tecnica produttiva è al servizio di questo risultato». I gelati del Capolinea (produzione: oltre 2 quintali al giorno, prezzo 20 euro/kg, cono o coppetta 3 gusti a 2,50 euro) sono a etichetta breve e con ingredienti stagionali. «Ad esempio - spiega Simone - il gelato di fragola c'è solo nelle 2-3 settimane in cui trovo quelle della zona. Mentre gusti come pera, mela, zucca, arancia li produco in inverno. E non possono mancare classici come nocciola, zabaione, fiordilatte, crema, stracciatella». Ci sono poi le specialità creative, presenti a rotazione, come Naufragar m’è dolce in questo mare (rivisitazione del tiramisù con infuso di caffe, cacao e stroisel di nocciole) o Fior di Sicilia (gelato alle mandorle, pezzetti di cioccolato e bergamotti canditi). I gusti più venduti? Nocciola, pistacchio, cioccolato e crema, con un consumo circa 10 kg al giorno per ciascuno. «Con la catena del freddo ho sempre un prodotto fresco a disposizione, basta lasciare il gelato in abbattitore per circa 45 minuti a maturare, cosa che dà una migliore struttura e profilo aromatico». Ma il gelato non è il solo “cavallo di battaglia” di De Feo. Da 3 anni è stato catturato dal fascino del lievito madre e si dedica alla produzione di panettoni, veneziane e di quelle che chiama “focaccine”, ovvero veneziane (tradizionali oppure con orzo tostato, leggermente più scure e dal sapore maltato) che si vendono farcite di gelato a 4,80 euro. «Quest’anno ho prodotto 1.500 panettoni in 7 varianti, ad es. limone e rosmarino, caffè e cardamomo bianco, cioccolato e polpa di pere. Con lo stesso impasto tutto l'anno preparo il Panettone in barchetta, dalla forma allungata, con aggiunta di frutta semi disidratata come fragole, albicocche, mango, zenzero».