Tapas molecolari formato export

Formule –

Lizarran è la maggiore insegna spagnola di taperie, con circa 200 punti vendita e un programma di espansione nel mondo. L’idea di base? Locali conviviali, dove le specialità spagnole in miniatura diventano stuzzichini

Come la camicia bianca o il jeans cinquetasche, è un evergreen. E il successo dei tapas bar lo dimostra ampiamente: non c’è praticamente metropoli o città di provincia italiana che non abbia il suo tempio della cucina spagnola, con l’immancabile trionfo di pinchos e di sangria. Un successo che da un lato veicola l’identità alimentare di questo Paese, ma che dall’altro rischia di appiattire in una monotonia stereotipata la ricchezza gastronomica spagnola. È su questo doppio registro che si gioca la sfida di Lizarran, l’insegna della maggiore catena spagnola di tapas bar, che in meno di 15 anni ha aperto 193 locali e che ora ha annunciato un ambizioso piano di espansione internazionale che la porterà, nel 2017, a raddoppiare il numero dei punti vendita e a realizzare metà del suo business fuori dalla Spagna. Solo quest’anno sono previsti 62 nuovi locali, l’ingresso in 19 nuovi Paesi e l’aumento del 20% del fatturato, girando la boa dei 200 milioni di euro.
L’obiettivo di Comess Group - il proprietario dell’insegna - è quello di potenziare la presenza nell’America centro-meridionale, in Africa, in Asia e negli Usa, proseguendo nel programma di internazionalizzazione avviato 5 anni fa. In particolare, entro tre anni, si prevede che saranno aperti 26 nuovi locali in Messico, 20 in Cile e 30 in Brasile. Se il progetto di realizzare nuovi tapas bar a Bogotà, a Miami e a New York, a Parigi e a Londra non stupisce, è invece più sorprendente la scelta di aprire locali anche in Guinea, Qatar, India, Lituania, Estonia e Lettonia. Sembra dunque che il mondo dei tapas bar non conosca confini, anche in Paesi molto lontani dalla cultura gastronomica spagnola. Fatto confermato anche dai dati forniti dal gruppo iberico, che vedono Mosca come la città numero uno per le vendite dell’insegna, tanto che nella capitale russa apriranno altri 3 locali Lizarran entro la fine del 2013.

Ispirazione dalla cucina nord iberica

Ma cos’ha di così speciale Lizarran per riuscire a conquistare consumatori tanto diversi? La formula che la contraddistingue si ispira alla gastronomia popolare del Nord della Spagna. Si tratta di locali semplici e “facili” da vivere, che offrono un’esperienza diversa, un ambiente accogliente e conviviale e una proposta gastronomica che coniuga le più note caratteristiche del modello alimentare spagnolo con le ultime tendenze del mondo della gastronomia.
Infatti l’offerta di Lizarran è basata sulla miniaturizzazione della cucina iberica: oltre 300 tipi di raciones e pinchos (che sono la base del menù) propongono in chiave di finger food i classici della cucina spagnola, con un’offerta basata su freschezza, varietà e gusto.

Collezioni gourmet

Questo concetto di base è stato rivisto nel corso degli anni. Se nel primo tapas bar aperto a Sitges nel 1998 sui taglieri di legno in esposizione sul bancone, c’erano solo i pinchos e le tapas tradizionali, ora si può scegliere tra finger food ispirati alla cucina fusion, alla gastronomia molecolare e alla contaminazione dei sapori, con collezioni “gourmet”. In altre parole, Lizarran rivisita in chiave miniaturizzata e “abbordabile” tutte le innovazioni gastronomiche che trainano il successo della cucina spagnola nel mondo. Sperimentazioni che arrivano dall’alta cucina, che qui sono proposte in un contesto informale, all’interno di quei momenti di consumo socializzanti che restano la caratteristica più amata dello stile di vita spagnolo. Da Lizarran si entra, ci si siede sugli sgabelli e si attinge liberamente dal banco dei finger food, mentre si chiacchiera e si beve una birra.
Gli stuzzichini escono freschi dalla cucina in continuazione e l’arrivo di quelli caldi è accompagnato da un rintocco di campana e dalla voce del cameriere che annuncia i “calentitos”. Anche il conto è presto fatto: il prezzo è unico e si calcola sulla base dei pezzi consumati.
Il layout dei locali si è evoluto nel tempo. Della formula originale sono rimasti il grande bancone in legno tipico dei bar spagnoli di quartiere e alcuni elementi tradizionali (come la lavagna dove sono scritte a mano offerte e novità o i barili della birra usati come tavolini), ma ridefiniti in modo da creare uno spazio più giovane e dinamico, pensato per un pubblico fondamentalmente urbano. Anche la politica dei prezzi è stata ridefinita e ottimizzata per fare di Lizarran la scelta con il miglior rapporto qualità/ambiente/prezzo.

Promozioni in corso

I manager di Comess Group credono che la formula proposta da Lizzaran sia un salvagente interessante anche per i baristi indipendenti che in questo momento devono fronteggiare la grave crisi economica che sta colpendo la Spagna. Per offrire loro una nuova opportunità è stata creata una proposta, che prevede investimenti più bassi (circa 50.000 euro), per chi vuole trasformare il proprio locale in una taverna Lizarran. Secondo l’azienda, l’investimento può essere recuperato in 20 mesi con una redditività del 18-20%.

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