Santa Margherita brinda ai cent’anni del Jamaica

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Era il giugno 1911 quando Carlo Mainini inaugurò il Bar Jamaica nel cuore di Milano, a pochi passi dall’Accademia di Brera. Un locale destinato a diventare il “caffè degli artisti”, un punto di riferimento della cultura meneghina: Lucio Fontana, Dino Buzzati, Ernest Hemingway, Salvatore Quasimodo, Ugo Mulas sono solo alcuni dei suoi habitué. Esattamente cinquant’anni dopo, nel 1961, nasceva il Pinot Grigio Santa Margherita, che ha rappresentato una rivoluzione del gusto, tra artigianalità e inno…

Era il giugno 1911 quando Carlo Mainini inaugurò il Bar Jamaica nel cuore di Milano, a pochi passi dall'Accademia di Brera. Un locale destinato a diventare il “caffè degli artisti”, un punto di riferimento della cultura meneghina: Lucio Fontana, Dino Buzzati, Ernest Hemingway, Salvatore Quasimodo, Ugo Mulas sono solo alcuni dei suoi habitué. Esattamente cinquant'anni dopo, nel 1961, nasceva il Pinot Grigio Santa Margherita, che ha rappresentato una rivoluzione del gusto, tra artigianalità e innovazione, che da allora detta lo stile del Pinot Grigio italiano nel mondo.
Santa Margherita e Jamaica hanno voluto quindi festeggiare insieme queste importanti ricorrenze con una mostra fotografica di Alfa Castaldi, che ripercorre gli stili e le mode che hanno reso celebre la vita culturale italiana, allestita a partire dal 15 giugno all'interno del bar e visibile fino a settembre. Protagonista all'inaugurazione, il Pinot Grigio Alto Adige di Santa Margherita.
Le immagini di Alfa Castaldi raccontano la storia di questo storico locale milanese con la maestria e la delicatezza di un fotografo che fin dai primi anni '50 ha documentato la rinascita della cultura in Italia, le nuove forme di espressione pittorica, gli scrittori e il giornalismo. Scomparso nel 1995, Castaldi si occupò di reportage fotografando il sud Italia, Parigi, l'Algeria, Londra ecc., dedicandosi successivamente anche al ritratto, alla moda e allo still life, attraverso la collaborazione con le maggiori testate italiane e internazionali. Dal 1954 al 1961 frequentò il circolo di intellettuali, pittori, scrittori e giornalisti che si incontravano al Jamaica.

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