Concorsi per fidelizzare, occhio alle regole

Gestione –

Per attirare la clientela è possibile organizzare “manifestazioni a premio”, cioè operazioni e concorsi, a partecipazione gratuita, che mettono in palio prodotti di vario genere. Occorre però seguire alcune semplici avvertenze, pena il rischio di sanzioni anche molto severe

Sono un classico senza tempo: chi di noi è capace di resistere alla lusinga di vincere qualcosa in un concorso a premi, anche un semplice espresso o un cioccolatino, come dimostra l'imperituro successo dei Boeri? Ma ricorrere a questa leva di marketing per promuovere il proprio locale richiede alcune accortezze: è necessario, infatti, rispettare le procedure previste per l'organizzazione di quelle che la legge definisce come ¿manifestazioni a premio¿. La norma di riferimento è il Dpr n. 430 del 26 ottobre 2001, che consente anche ai privati l'organizzazione di manifestazioni a premio ma soltanto a patto che sia chiaro il contenuto promozionale di un marchio o di un'attività. Le manifestazioni consentite sono di due tipi: ¿operazioni¿ e ¿concorsi a premio¿.
Le prime consistono nell'offerta di un regalo a chi acquista un determinato prodotto: per esempio, al decimo scontrino di caffè si ottiene una confezione di cioccolatini.

Partecipazione gratuita

Invece l'altra categoria comprende quei concorsi dove l'attribuzione della vincita dipende dalla sorte o dall'abilità del concorrente, come una gara per inventare il nome di un nuovo cocktail o una gara legata al consumo di un prodotto. «La partecipazione deve essere assolutamente gratuita - dice Grazia Fisichella della Camera di Commercio di Bologna -. Sono ammesse solo le eventuali spese di spedizione o telefoniche. Quindi sono vietate le vendite dei biglietti delle lotterie mentre è consentito regalare la cartolina per partecipare al concorso a fronte di un acquisto».
Per indire una manifestazione a premio occorre innanzitutto stabilire il regolamento, dove devono essere indicati il soggetto promotore, la durata, l'ambito territoriale, i partecipanti, le modalità di svolgimento, la natura e il valore indicativo dei premi, il termine di consegna (i concorsi devono avere la durata massima di un anno, le operazioni a premio possono arrivare a 5). Vanno inoltre segnalate le organizzazioni non lucrative alle quali il gestore dovrà devolvere le vincite non assegnate. Il regolamento va autocertificato con un atto notorio e dev'essere conservato presso la sede dell'impresa fino a 12 mesi dopo la conclusione dell'iniziativa. Poi bisogna versare al ministero dello Sviluppo economico una cauzione pari al valore netto dei premi messi in palio.

Segnalazioni da fare

Quindi bisogna inviare il regolamento, la ricevuta di versamento della cauzione e il modello Prema CO/1 compilato (lo si scarica dal sito Internet www.sviluppoeconomico.gov.it) al ministero dello Sviluppo economico, DGVNT - Manifestazioni a premio, Via Molise 2, 00187 Roma.
Per dare il via alla manifestazione non serve alcuna altra comunicazione né occorre aspettare approvazioni di alcun tipo. Solo nel caso dei concorsi, l'assegnazione dei premi deve essere fatta alla presenza di un notaio o di un responsabile della Camera di Commercio del territorio, il cui elenco è disponibile sul sito del ministero.

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