
Un incontro e una passione in comune, quella per i cocktail. Succede al circolo Canottieri di Casale Monferrato, dove può capitare di incontrare gli eredi della famiglia Luparia, ma anche di bere un ottimo Negroni, dall'anima antica. Partiamo dal dire chi sono i Luparia, ovvero gli eredi di quel Giuseppe che insieme al figlio Rinaldo prese le redini della distilleria creata dai due farmacisti Magno e Berta. Sono loro che diedero il nome che oggi conosciamo: Distilleria Magnoberta. Cento anni di storia erboristica e quindi distillatoria che, per caso, hanno trovato un grande interprete proprio al circolo Canottieri, dove dietro al bancone c'è un bartender di lungo corso come Gianluca Alessi. A lui si deve il twist Negroni Magnoberta, sintesi perfetta della storia della distilleria piemontese. Un perfetto bilanciamento fra il Vermouth Rosso Ricetta 1923, anno in cui i due farmacisti ottennero un diploma di merito per la produzione il loro Vermouth, che riprende l'antica ricetta; quindi il Gin.it London e il carattere deciso del Bitter MB. È proprio quest'ultimo, secondo il bartender, a dare un carattere distintivo al twist, con le sue note amaricanti di rabarbaro, arancia e cascarilla. Alessi ci aggiunge un tocco di sale Maldon affumicato, per rendere il twist più moderno e intrigante.
Non solo Negroni. Fra i più richiesti al circolo Canottieri c'è il Cano Spritz, un classico aperitivo in cui è protagonista lo storico Apertonik di Magnoberta, reso speciale da un home made fatto da Alessi con caramello salato, peperone e habanero, a dare una sferzata, quindi un goccio di tonica al pepe rosa e un top di Prosecco per rendere spumeggiante la bevuta.
Nel catalogo di Magnoberta spiccano le grappe, più complesse da domare in miscelazione, ma una bella sfida per i bartender. Alessi propone il suo Albore d'oro, con grappa al moscato, vermouth bianco secco, uno sciroppo home made di miele e vaniglia e due dash di miele all'arancia. Shakerare il tutto e il gioco è fatto. La stessa grappa, ma bianca, racconta Alessi, si sposa benissimo anche con i frutti rossi, da smorzare con un goccio di lime e allungare con tonica o prosecco (a seconda anche del grado alcolico che si vuole ottenere). Cambiando tipologia di grappa e provando a giocare con una grappa di grignolino (4 cl), Alessi ha creato una ricetta, semplice quanto essenziale, con succo d’arancia (8 cl) e sciroppo alla rosa (2 cl).
E avete mai provato a shakerare un Martini con una caramella? Ci ha pensato Alessi con il suo Jelly Martini, in cui è protagonista il Gin.it di Magnoberta. Lo miscela in un tin con delle caramelle non alcoliche che hanno una punta di rabarbaro e conferiscono al drink un piacevole colore ambrato e una nota dolcemente amaricante.
Cambiando decisamente stile, Alessi propone anche un cocktail shakerato dai richiami tropicali. Nel suo Carribean Spirit troviamo infatti il Rum Mathilda 7 anni di Magnoberta (4,5 cl), di nuovo l'Apertonik (4 cl), il lime (1,5 cl), lo sciroppo al Passion Fruit (2 cl), qualche goccia di soluzione salina, un emulsionante per la texture e una doppia shakerata, una a secco e una con ghiaccio, per creare la splendida foam on top che caratterizza questo drink.


