Con il rilancio di Cinzano, Gruppo Caffo 1915 diventa un protagonista internazionale

L'enologo Lorenzo Barbero, direttore tecnico del nuovo stabilimento Cinzano con Nuccio Caffo, nuovo proprietario dell'azienda Cinzano entrata in Gruppo Caffo 1915
Per rilanciare marchio e prodotti Cinzano, Gruppo Caffo 1915 sta allestendo un nuovo e grande stabilimento a Diano d'Alba (Cuneo) nel cuore delle Langhe, che sarà pronto a fine d'anno, diretto dall'esperto enologo Lorenzo Barbero.

Dopo il lancio a livello internazionale del liquore tipico calabrese Vecchio Amaro del Capo, frutto di un’antica ricetta a base di 29 erbe officinali, radici aromatiche, fiori e frutti, Gruppo Caffo 1915 scende in campo con un nuovo e grande progetto.

Rilevato l’anno scorso da Campari la storica azienda Francesco Cinzano & C.ia, Gruppo Caffo 1915 di Limbadi (Vibo Valentia) sta affrontando infatti il mercato delle bevande alcoliche con rinnovata energia e impegno, ponendolo accanto a marchi di punta come gli amari Borsci S. Marzano 1840, Petrus Boonekamp 1777 e Bisleri 1881, insieme con le Grappe Mangilli 1886.

La ricca gamma di prodotti di Gruppo Caffo 1915

Fondato come laboratorio liquoristico artigianale nel 1757 nel centro di Torino dalla famiglia Cinzano, l’azienda poteva già vantare una secolare esperienza nel settore della distillazione di elisir e rosoli, tanto che nel 1786 ottiene il riconoscimento di Miglior Produttore di Vermouth dalla Real Casa di Savoia.

Nel corso del tempo l’azienda affronta una serie di passaggi di proprietà, dalla famiglia Marone a quella Agnelli, da Diageo a Campari, diventando un marchio internazionale presente in oltre cento Paesi del mondo, in particolare in America Latina.

«Quando un marchio come Cinzano entra nel nostro Gruppo - afferma il vulcanico Nuccio Caffo, amministratore delegato di Gruppo Caffo 1915 - non arriva semplicemente con degli ottimi prodotti, ma insieme con una storia che va non solo custodita ma valorizzata e rilanciata».

 Il debutto del nuovo corso Cinzano

Il primo segnale del nuovo corso Cinzano si è visto ai recenti saloni, Beer & Food Exibition di RiminiFiera con l'allestimento di un doppio grande stand in tema e Salone del Vermouth a Torino.

«Trasformare una storia così importante come quella Cinzano in esperienze contemporanee - precisa Giacomo Casoni, Responsabile Marketing & Trade Marketing di Gruppo Caffo 1915 - significa costruire proposte di marca chiare e comprensibili per il mercato, mettendo a disposizione degli operatori di settore strumenti, ritualità e format di servizio capaci di valorizzare i prodotti esistenti e crearne di nuovi in perfetta sinergia».

«La presenza di bartender di grande esperienza, affiancati da nuove voci del bartending contemporaneo - spiega Fabrizio Tacchi, Spirits & Amaro Ambassador di Gruppo Caffo 1915 - è parte integrante di questo progetto. Il confronto tra approcci diversi arricchisce il racconto del prodotto e ne amplia le possibilità di utilizzo. Il vermouth Cinzano viene così declinato come base moderna, leggera e versatile, capace di vivere sia nei grandi classici sia in nuove occasioni di consumo».

Non a caso nel doppio stand Cinzano-Gruppo Caffo 1915 di Beer & Food Exibition si sono esibiti con una serie di cocktail classici e moderni alcuni tra i migliori bartender italiani, dai “The King of Negroni” come il fiorentino Luca Picchi e il marchigiano Mauro Mahjoub, all’alchimist veneto Simone Baggio, al riminese contemporary mixologist Marco Pistone.

Da segnalare in particolare il lancio di novità come lo spumante Cinzano To Spriz, già molto diffuso a livello mondiale, unitamente a Cinzano Bitter Soda, ready to drink a base di vino in bottiglia monodose da 20 cl.

Nel cuore delle Langhe il nuovo stabilimento Cinzano

A tutto il 2026 la produzione Cinzano continuerà a cura del precedente proprietario Campari nello stabilimento di Novi Ligure (Alessandria), per proseguire poi nei nuovi spazi industriali che si stanno approntando a Diano d’Alba (Cuneo), in Valle Talloria, nel cuore delle Langhe.
Abbiamo raggiunto il “cantiere Cinzano" per conoscere lo stato dell’arte dalla viva voce del direttore tecnico, l’esperto enologo Lorenzo Barbero, proveniente dal management Campari: «Per il rilancio di Cinzano abbiamo rilevato gli spazi produttivi appartenuti all’azienda Giordano Vini, di cui sono stato negli anni Ottanta direttore, puntando a raddoppiare gli spazi e le capacità di stoccaggio e imbottigliamento, portandoli dagli attuali 17mila a 24 mila mq, pere una potenzialità di oltre 20 milioni di litri per aperitivi, vermouth e vini spumanti. La capacità di stoccaggio può attualmente contare su 14 grandi botti in legno da 5mila litri e su 800 barrique da 225 litri, oltre a una serie di serbatoi in acciaio inox per un totale di 15 milioni di litri. Inoltre avremo a disposizione gli spazi necessari per creare un grande Museo Storico Cinzano, con esposizione di una ricca memorabilia, dai poster ai prodotti, ai documenti originali provenienti dall'archivio storico Cinzano».

Diplomato alla Scuola Enologica di Alba, Lorenzo Barbero ha maturato molteplici esperienze dal 2006 al 2015 in varie aziende di settore, raccogliendo una serie di premi come Cantina dell’Anno Gambero Rosso per Sella & Mosca e Bollicine dell'Anno con Alta Langa Enrico Serafino. Nel 2015 diventa direttore di stabilimento Campari a Canale (Cuneo); nello stesso anno è eletto consigliere nazionale Assoenologi ed è cofondatore con Roberto Bava dell’Istituto del Vermouth di Torino, trasformato poi in Consorzio di Tutela del Vermouth di Torino Docg; nel 2021 viene eletto presidente del Consorzio Asti Docg.

Qual’è la strategia commerciale prevista per il nuovo corso Cinzano?
«Puntiamo al rilancio dello storico marchio italiano, conosciuto in tutto il mondo, con un rinnovamento graduale di grafiche e prodotti. Attualmente contiamo su una produzione di circa 17 milioni di litri, dei quali 12 milioni di vini spumanti e 5 di Vermouth, ai quali si devono aggiungere altri 5 milioni di litri prodotti negli stabilimenti in Argentina. Invariate saranno le ricette dei Vermouth di Torino Rosso ed Extra Dry Igp, così come i nostri prodotti di punta come Asti Docg, Brachetto d’Acqui Docg e Prosecco Doc. La gamma delle bollicine sarà completata con la novità Asti Rosé Docg e la ripresa del Metodo Classico Principe di Piemonte Alta Langa Docg. Per il mondo aperitivi pronti puntiamo anche su reintrodurre in Italia il monodose Cinzano Bitter Soda, già di grande successo su mercati esteri come la Spagna, e su Cinzano To Spritz, spumante ideale per l'aperitivo e già in distribuzione».

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