
«Il nostro gelato è identitario»
Anche il caffè è firmato
Non stupisce che la specialità che La Pasqualina ritiene emblematica sia il gelato, in particolare quello allo zabaione, che presentiamo qui. «Ho voluto proporre a Dol- cegiornale il nostro gelato allo zabaione - dice Schiavi - prima di tutto perché amo la tradizione e questo gusto la rispecchia in pieno, oltre a essere fra i preferiti dalla clientela. Inoltre per realizzarlo utilizziamo un concentrato di materie prime di grande qualità, come il passito Theia di Nove Lune, un prodotto eccezionale del nostro territorio, e poi le uova, la panna, il latte delle vacche allevate in zona... Alla fine sono solo pochi ingredienti che però fanno tutta la differenza. In questa ricetta lo proponiamo al piatto, servito con un savoiardo senza glutine, ovviamente di nostra produzione, affogato con il nostro caffè (1,10 euro al banco). Si tratta di una miscela esclusiva che abbiamo iniziato a produrre 8 anni fa, selezionata, tostata e macinata alla Pasqualina, sia per uso interno, sia per la vendita alla clientela». Un prodotto che come tutti gli altri, rispecchia la strategia aziendale di puntare all’unicità della proposta.
Vaschetta porzionata, per dare unicità anche nel pack
«Il gelato è come la Panda - scrive Riccardo Schiavi nel libro autopubblicato nel 2012 per i 100 anni de La Pasqualina – Ovvero: se la fiat producesse le auto che faceva vent’anni fa nessuno le comprerebbe. Così il gelato continua a rinnovarsi: la qualità è migliorata e il cliente è più esigente. Anche il gusto si è modificato: meno dolce, con meno grassi, più digeribile». Ma non basta: anche il contenitore del gelato è unico e brevettato, nato nel 2005 da un’intuizione di Riccardo, guardando il contenitore a scomparti separati delle uova. «Inizialmente il mercato italiano la snobba - dice Schiavi - allora decido di tenerla per me. Oggi la “vaschetta porzionata” resta un’esclusiva de La Pasqualina».
Un'offerta per ogni momento della giornata, fino a mezzanotte
Aperti di prima mattina con la brioche calda e poi non stop fino a mezzanotte, con l’ultima coppa di gelato. Da La Pasqualina la proposta organizzata da Riccardo Schiavi copre tutta la giornata. Il gelato, intanto: «Ad Almenno - spiega - la vendita è per lo più di coppe al tavolo e i clienti amano i gusti classici; in estate però ci sbizzarriamo con i gusti alla frutta che prepariamo con i prodotti del nostro orto». Perché a 800 m c’è L’Orto di Lalli, azienda agricola di Riccardo e della moglie Elena, da cui provengono verdura e frutta biologica, fra cui pesche, fichi, pere, mirtilli, lamponi more e vari tipi di fragole, utilizzati nel gelato, nei dolci e in cucina (a pranzo c’è una piccola ma curata carta). Altro pilastro de La Pasqualina è la pasticceria: si va dalla pralineria alla biscotteria, dalle torte ai grandi lievitati. «Un nostro vanto sono i croissant - sottolinea Riccardo - che produciamo da 2 tipi di impasto: integrale 100% e tradizionale; la mattina abbiamo 10 referenze differenti, farcite con le nostre marmellate». A ciò si aggiunge una raffinata selezione tè e infusi da ogni angolo del globo: Cina, Taiwan, India, Nepal, Ceylon, Giappone, Korea, Kenya e Java. Fra le specialità vanno citati i biscotti Bergamini: una specialità ideata da Riccardo, che spiega: «L’idea era creare un biscotto che “parlasse” della tradizione bergamasca, con farina di miglio, di mais e di riso e burro delle nostre valli; i “bergamini” sono i mandriani che portano le vacche in transumanza; la forma, invece, è la riproduzione in scala della pavimentazione di Piazza Vecchia a Bergamo».


