
Una vittoria tutta al femminile per l’edizione annuale del Campionato Nazionale degli Istituti Alberghieri d’Italia Fipgc 2023. Ad aggiudicarsi il primo posto sono state Aurora Rossetti e Maya Cester dell’Istituto Alberghiero “Alfredo Beltrame” di Vittorio Veneto, Treviso. La competizione si è svolta presso l’Istituto “Cillaro Ferrero” di Neive, Cuneo, dal 28 al 30 marzo. Durante i tre giorni si sono sfidati 60 giovani provenienti da tutta Italia.
La torta vincitrice
Il clou della sfida è stato la realizzazione di una torta moderna a base di Nocciola Tonda Gentile delle Langhe. Aurora Rossetti e Maya Cester hanno sbaragliato la concorrenza con “Preziosa”. La torta multistratificata presentava una base di frolla sablè alla nocciola e mais. A seguire: bavarese, sempre alla nocciola, biscuit al cacao e nocciola, croustillant al cioccolato, e infine geéle al moscato e mandarino. I gusti decisi hanno compensato la freschezza degli agrumi e la delicatezza del cioccolato. Sul podio, al secondo posto, l’Istituto “Antonello da Messina” di Messina con Giovanni Virgona e Maria Pia Maceli che hanno realizzato una torta moderna chiamata “Infinitamente nocciola”. Mentre la medaglia di bronzo va a Cristina Miftode e Jasmine Miniello dell’istituto “Federico di Svevia” di Termoli con “Anima emozionale”.
Formazione al centro per il futuro dei professionisti
“Ogni volta è per noi un grande piacere vedere tutti gli studenti mettersi alla prova con tanta passione e dedizione - dice Matteo Cutolo, Presidente Fipgc - E quest’anno siamo pienamente soddisfatti del bellissimo lavoro che tutti i partecipanti hanno svolto e siamo ancor più consapevoli dell’importanza della formazione per il futuro dei professionisti del mondo della pasticceria. Credere nei giovani vuol dire credere nel futuro, e siamo fermamente convinti che con questi talenti fiore all’occhiello del made in Italy, il futuro della pasticceria sarà promettente”. Per Maurizio Santilli, Vicepresidente Fipgc e responsabile internazionale comparto scuole della Federazione, «tutti i ragazzi che hanno partecipato hanno dato prova di grande impegno, dimostrando eccellenza nei tre punti chiave che fa di un pasticciere un professionista: la chimica, la fisica e l’arte. Certo, la strada è ancora lunga, c’è ancora tanto da studiare, ma questo è un gran bell’inizio».


