
Tazze delicate con estrazioni a filtro
Gli ospiti hanno mostrato di gradire anche le estrazioni a filtro, ottenute da caffè provenienti dai Paesi africani, dall’acidità gradevole e buona complessità. «Purtroppo negli ultimi tempi i consumi sono molto calati - osserva Galiano -, ma quando può sedersi e gustarli con tranquillità il cliente li gradisce. Certo, sono preparazioni che richiedono tempo nella preparazione e nel racconto, ma se ben “cullato” in fase di realizzazione e di servizio il cliente ne è soddisfatto. Si tratta di tazze alquanto delicate, alle quali si abbina al meglio la nostra croissanterie: hanno un gusto piacevole e leggero che permette di cogliere al meglio gli aromi del caffè e di alternarli durante la consumazione. Il mio consiglio è sempre di cominciare con un sorso della bevanda per proseguire con il dolce. È indicata anche la pasticceria secca, ad esempio i biscotti tipici del Piemonte come le lingue di gatto. Sconsiglio invece la pasticceria fresca, spesso a base di creme o marmellate che hanno un’intensità molto elevata e persistente che rischia di coprire gli aromi del caffè».
L’intervista a Maurizio Galliano
Maurizio Galiano, fra caffè e dolci qual è l’offerta che più richiama la clientela? Non c’è una parte prevalente, ma una grande sinergia, perché in entrambi i settori la qualità è molto alta. Chi viene a colazione sa di poter gustare croissant e brioche eccellenti e un cappuccino o un espresso che lasciano in bocca un piacevole retrogusto. Ci sono periodi come quello estivo in cui è il caffè che sostiene la pasticceria, mentre lo scorso dicembre ho dovuto trascurare un po’ la torrefazione per dare una mano al banco. C’è chi non rinuncia al dolce e poi si fa catturare dall’aroma del caffè e chi non sa rinunciare a quest’ultimo e non può non gustare almeno una pasta. Saper raccontare tutta la filiera del caffè al cliente dà una marcia in più? Insieme a un gruppo di soci internazionali io e Ivano abbiamo acquistato una piantagione di 45 ettari situata nella valle di Las Capucas nell’Honduras occidentale. Posso dire che quando a un buon caffè si unisce la sostenibilità della filiera si dà un senso maggiore al proprio lavoro e più valore (etico ed economico) al prodotto. Il cliente segue con attenzione il racconto del viaggio, spiegazioni sulla botanica, sulla raccolta, sulle diverse fasi della lavorazione che gli fanno scoprire un mondo che ignorava e per il quale è disposto a spendere di più. Non ho mai avuto un cliente che si sia lamentato del prezzo della tazzina (1,10 euro il blend, 1,30 l’Honduras, ndr) che personalmente reputo ancora basso. Ma il nostro locale è in periferia, devo procedere con cautela.




