
Un chicco di caffè che si muove, si trasforma e dialoga con l'ambiente circostante: è questa l'idea al centro della nuova tazzina in edizione limitata di Costadoro, nata dalla collaborazione con la sede torinese di Ied – Istituto Europeo di Design.
Il progetto ha coinvolto gli studenti del Triennio in Illustrazione e ha preso il via alla fine dello scorso anno per celebrare i 135 anni della torrefazione fondata a Torino nel 1890. La nuova tazzina, che sarà prodotta in 10.000 esemplari, nasce come strumento per fare cultura del caffè, mettendo la creatività dei giovani al servizio della storia e dell'identità dell'azienda.
Il percorso creativo
Tutto è partito da una visita in azienda, seguita da un'analisi collettiva dei valori di Costadoro, dalla quale sono emerse parole chiave come passato, rispetto, condivisione e passione. Da lì, gli studenti hanno approfondito il mondo del caffè: dai processi di produzione ai territori di origine delle diverse varietà, con particolare attenzione alla "cintura del caffè", la fascia che attraversa Centro e Sud America, Africa e Asia. Su questa base, ognuno ha sviluppato il proprio concept.

A firmare la proposta vincente è Beatrice Vaudagna, 21 anni, al terzo anno di Illustrazione. Il suo progetto racconta il viaggio del chicco, dalla pianta alla tazza, attraverso un linguaggio visivo contemporaneo che intreccia memoria, territorio e cultura del caffè. Nelle illustrazioni prendono forma la passione per il caffè, il rispetto per la tradizione e l'attenzione verso le persone e la natura: tutto condensato in un oggetto di uso quotidiano.


