
Con un drink ispirato alla sua Sardegna, «ma non quella "da copertina", bensì quella della vera convivialità, che non si racconta altrettanto spesso», il cagliaritano Alfredo Premolini ha vinto l'edizione di quest'anno della Barista Challenge.

La finale italiana della competition promossa da Lavazza e rivolta ai professionisti italiani del caffè - quest'anno alla sua seconda edizione in Italia - si è svolta a Torino, nella sede del Training Center Lavazza. Più di 50 le candidature ricevute, 10 i finalisti che hanno passato una prima fase di selezione e che si sono sfidati il 3 marzo per il primo posto. Sul podio, dietro il vincitore Alfredo Premolini che lavora come bar manager nel cinque stelle Hotel Palazzo Tirso Cagliari - MGallery, si sono piazzati Alessandro Calderone, secondo, freelance di Genova, e Mauro Suman, terzo, bar manager di Moro Venice a Venezia.
La sfida: un signature drink analcolico al caffè
I concorrenti dovevano preparare un perfetto espresso utilizzando la miscela Trastevere della collezione Tales of Italy di Lavazza, per poi utilizzarlo come ingrediente in un "coffeetail" originale, un drink caldo o freddo e senza alcol, arricchito da un ingrediente regionale a scelta. Avevano 15 minuti ciascuno per presentare la loro proposta davanti a una giuria di esperti coffee trainer: a Fabio Sipione, Events & training manager Lavazza, era affidato il giudizio tecnico, mentre a Luciano Di Mauro - Senior coffee trainer - e ad Alessandro Cocco, Italy training manager, il giudizio sensoriale.

Questa la ricetta vincente, firmata da Alfredo Premolini.
No potho reposare
- 25 ml espresso Trastevere Lavazza
- 20 ml Tanqueray 0.0
- 10 ml sciroppo al miele fiori d'arancio e oleo saccharum di bucce della pompìa
- top con spuma realizzata con bucce di arancia, succo di pompìa e zafferano

Come è nato il drink del vincitore
«Nell'ideare il cocktail - spiega a Bargiornale il neo vincitore - ho ricordato un momento che mi ha segnato: il pomeriggio a casa di nonna, anzi con i miei nonni; lei faceva un dolce che era la pardula (piccole tortine con ripieno di ricotta o di formaggio, ndr). Infatti la spuma del cocktail richiama il gusto della pardula, ossia agrumi e zafferano. Ho voluto dare un altro tocco di Sardegna con un gin analcolico per richiamare il ginepro. Poi, come ulteriore ingrediente regionale, la pompìa, che è un agrume che abbiamo solo in Sardegna. Non si riesce a mangiarlo crudo, è amaro, acidissimo, quindi andiamo a cuocerlo. L'ho utilizzato tutto senza sprecare nessuna parte: ho preparato un cordiale di bucce. Ho candito totalmente la parte bianca, servendo ai giudici un lollipop di albedo di pompìa candita».
L'idea ha richiesto tre settimane di lavoro per diventare una proposta completa, degna di una gara. Per di più la prima per Premolini, che a 37 anni ha deciso di mettersi in gioco in una competizione per la prima volta. «Avevo un'idea in testa e non volevo cambiarla, ho pensato solo a svilupparla bene. Non ho neanche preparato lo speech prima, mi piace vivere il momento. Volevo trasmettere in modo genuino quel ricordo lì: il caffè di nonna e il profumo della pardula. Il nome del mio coffeetail è No potho reposare, richiama un canto della tradizione popolare sarda, significa "non posso riposare" ed è un richiamo alle punizioni che prendevo perché non volevo riposare in quei pomeriggi, mentre come spesso capita il pisolino era quasi un dovere assoluto per i bambini».

Verso la finale internazionale
Ora Premolini - che ha ricevuto il premio dalle mani della prima detentrice, Carmela Maresca, Barista dell'anno ai Barawards 2024 - rappresenterà l'Italia nella finale internazionale, che si terrà dal 23 al 27 marzo 2026 sempre a Torino, presso l'headquarter Lavazza, e dovrà confrontarsi con baristi provenienti da tutto il mondo: ben 32 i Paesi coinvolti nell'edizione internazionale della Barista Challenge.
«Mi piacerebbe riportare la stessa proposta, ma visto che è possibile cambiare ricetta per la finale parlerò con i trainer e con Carmela e vedremo insieme come possiamo andare a migliorare. Il livello della finale internazionale è molto alto, ma anche oggi in gara con me c'erano dei ragazzi fenomenali».

I dieci baristi finalisti
Questi i nomi degli altri finalisti della Barista Challenge: Eric Venturi, del Caffè del Teatro di Longiano (Fc); Arianna Rimondotto, del Sinatra Lounge Bar di Torino; Cristian Carriere, del Miriam's Café di Rivoli (To); Daniela Castelli, della Pasticceria Maritani a Staranzano (Go); Debora Bertocchi, del bar La Piazzetta di Alzano Lombardo (Bg); Giulia Cavalli, Giuly in wonderbar di Valdilana (Bi); Francesca Pedretti, del Flagship store Lavazza in Piazza San Fedele a Milano.


