Dai Confidi un aiuto per avere credito

Gestione –

Cresce la difficoltà a ottenere finanziamenti o fidi dalle banche, soprattutto nel Mezzogiorno. I Consorzi di garanzia dei fidi cruciali nell’affiancare le piccole imprese nel rapporto con gli istituti di credito

Tempi duri per le imprese, soprattutto di piccole e medie dimensioni, che devono avere a che fare con le banche. Non bastasse l'esperienza, lo certificano due recenti ricerche. Il Bank Lending Survey della Banca d'Italia sottolinea come, nell'ultimo anno, gli istituti di credito abbiano stretto i cordoni della borsa e aumentato il costo dei finanziamenti. E l'osservatorio sul credito del primo trimestre 2009 realizzato da Confcommercio fa emergere come la percentuale di imprese che ha visto accogliere la propria richiesta di fido sia passata dal 35,9% del trimestre precedente al 27,7%. In più, il 14,5% ha ricevuto un ammontare inferiore a quanto richiesto. La difficoltà di accesso al credito si aggiunge a quelle legate al calo del giro d'affari e, non di rado, all'irrigidimento delle condizioni da parte dei fornitori.
Le microimprese del commercio, soprattutto quelle residenti nel Mezzogiorno, sono in difficoltà.

Criteri troppo rigidi

«Il problema è duplice - spiega Fabio Fulvio, direttore dell'area marketing e credito di Confcommercio -. Da un lato le piccole imprese del commercio hanno una cronica difficoltà a relazionarsi con il settore bancario, dal momento che spesso gli imprenditori mancano di cultura finanziaria. Dall'altro le stesse banche hanno perso in capacità di valutare i singoli business: al posto dei vecchi settoristi, che sapevano valutare ¿sul campo¿ le potenzialità di ogni singola impresa, adesso ci sono procedure standardizzate e gli indici di Basilea 2, la cui applicazione è spesso troppo penalizzante nei confronti delle piccole realtà, specie nel settore dei pubblici esercizi». La soluzione da questa situazione apparentemente senza via d'uscita si chiama Confidi. «I Confidi - spiega Fulvio - sono in grado da un lato di prestare le garanzie necessarie, dall'altro di fornire alle microimprese un'assistenza preziosa in termini di consulenza. Il che significa anche un aiuto nel definire il livello di affidamento più giusto e nell'individuazione dell'istituto di credito a cui rivolgersi».
A invitare le imprese, specie al Sud, a rivolgersi maggiormente ai Confidi è anche Antonio Corvino, direttore generale dell'Osservatorio Regionale Banche Imprese: «Le imprese del Sud - spiega - tramite i Confidi possono avere più facilmente accesso anche ai fondi di garanzia anticrisi che alcune Regioni, come Campania e Puglia, hanno attivato».

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