Una boutique per il panino

Case history –

In Montenapoleone, la più elegante e internazionale delle vie milanesi dello shopping, Chic & Go crea e vende sandwich basati su ricette esclusive e materie prime d’eccellenza. Con tanto di nutrizionista al seguito

Nel cuore del “quadrilatero della moda” milanese, al 25 di via Montenapoleone, si apre una piccola galleria: l’ultima vetrina invita a entrare in un mondo accogliente in cui domina il color panna. Qui la luminosità contrasta con i toni scuri delle mura di quel che rimane della storica chiesa di San Donnino alla Mazza, sita di fronte. Siamo al Chic & Go, nuovo locale nato nel segno del panino di qualità e aperto dalle 8 alle 20 di ogni giorno. Entrando, ci si sente nella cucina di casa: un ambiente raccolto in cui si è accolti da Rosy, che si occupa del servizio, e Abramo che, berretta sul capo e mani protette da guanti in lattice, realizza tante specialità. Lo si guarda tagliare, spalmare, farcire con il piacere di sentirsi considerati, coccolati; per chi gli porge orecchio, c’è il racconto dei segreti di quanto sta elaborando, come la lenta marinatura del salmone selvaggio che esegue personalmente. Forse per questo, nonostante l’ambiente sia stato pensato per il take away e il delivery, buona parte della clientela preferisce fare una rapida sosta ai pochissimi - solo cinque - posti a sedere. Lo chef all’opera cattura anche l’attenzione di chi passa in via Bigli, sulla quale si affacciano le altre vetrine. Le menti di questa nuova proposta sono Silvia Lischetti e Claudio Tosi: una vita nel design lei, nell’imprenditoria legata alla vista lui, appassionato dei gusti che ogni angolo d’Italia sa offrire.

Calorie “trasparenti”

Come tutto il locale anche il banco è essenziale: accoglie una piccola vetrina refrigerata con un solo esemplare delle diverse preparazioni, tanto qui è tutto preparato espresso. Alle spalle del banco una libreria con contenitori in vetro pieni di tante “soprese dolci”, tra cui confezioni di confetti, ciliege ricoperte di cioccolato e fiori caramellati. Sulla sinistra una parete ospita la vetrina refrigerata con la proposta di dolci, gelati, sorbetti, insalate, succhi di frutta naturali e bevande. In contrasto con il colore dominante spicca il nero di tovagliolini, piattini, posate e nastrini che chiudono le confezioni, sulle quali risalta il logo dorato del locale.
L’elaborazione del menù di base è laboriosa, tra prodotti scelti con cura (gli insaccati firmati Marco D’Oggiono, la Mortadella di Prato, la Bufala Campana Dop, il crudo di Parma e Casera), e una composizione equilibrata per gusto e apporto calorico. Per riuscirci da Chic & Go si avvalgono di un nutrizionista. Una consulenza ben valorizzata dal menù: ciascun panino è contrassegnato da piccole bilance, una bilancia indica 200-250 calorie, due 250-300 e tre oltre 300.

Companatico e pane

Non mancano piccoli tocchi chic, come il pane realizzato su misura da un panificio artigianale in forma tonda, per adattarsi ai piattini del pack d’asporto, molto curato. Sono quattro tipi di pane che si accompagnano ai nove panini “fissi”, ai quali se ne uniscono altri legati alla stagionalità. Si comincia con una pagnotta morbida con semi di papavero, dal gusto leggero con note dolci che accompagna specialità come il Granchio, il Club Chic (con 100 grammi di tartare di Angus) e il Vegetariano. Aroma intenso di farina e lievito con il Rosa, con salmone selvaggio, e l’Aragosta, che vengono serviti spennellati di burro fuso. Lo stesso pane è ricoperto di farina nelle specialità con affettati, come il Tuscan, con mortadella di Prato, e il Crudo. Alle pagnotte, da 120 grammi circa, viene tolta una “fetta” centrale, al fine di portarle a 80-90 grammi, togliendo la mollica, meno digeribile rispetto alla crosta. Le preparazioni sono in media da 150-160 grammi, con un prezzo che oscilla tra i 5,50 euro (Caprese e Vegetariano) e i 14 (Aragosta).
Infine, il più rustico Pain Paillasse accompagna due new entry con salame di cascina e salsa di erbe fini e prosciutto cotto con salsa tartara e crema di pomodorini secchi. I panini sono disponibili anche in versione mignon: vengono utilizzati soprattutto per il delivery, in occasione di piccoli eventi organizzati presso uffici, negozi e privati.
E qui subentrano Roberto, un curriculum da barman, che allestisce il rinfresco, e il tocco di classe di Silvia. Se, per fare un esempio, lo stilista festeggia la nuova linea in cui spiccano i colori verde e giallo, le tartine riprenderanno i toni cromatici grazie alla crema allo zafferano e alle foglioline di maggiorana.

Zuppe calde e insalate fredde

È “made in New York” l’ispirazione di un’offerta di zuppe calde, disponibili dall’autunno alla primavera, articolata in sei gusti: porri e cavolo nero, zucca patata e carote, legumi e cereali, patate e sedano con gamberi, legumi con prosciutto. Sul fronte del freddo, ci sono tre insalate (Salmone, Pollo, Total green), che è possibile personalizzare a piacere, le mousse al cioccolato e alla fragola, sorbetti e gelati realizzati da un laboratorio artigianale. Come bevande il cliente può scegliere fra i succhi di frutta naturali oppure optare per uno Champagne o un Prosecco, come quello prodotto dalla Cantina della famiglia Scottà di Pieve di Soligo (Tv) e con etichetta personalizzata per il locale, nei formati da 20, 37,5, 75 e 150 cl. All’orizzonte ci sono tante novità, soprattutto sul fronte del food. Silvia e Claudio hanno in programma numerose visite in vari luoghi d’Italia alla ricerca di prodotti con cui elaborare nuove ricette, da calibrare e testare, ritoccare e verificare con il tranquillo Abramo, che in quanto a gusti del consumatore e lavorazione delle materie prime la sa lunga.

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