Un futuro a tutto street food e royal danish pastry

Una cooperativa tra 29mila soci nata nel 1985 che oggi conta 37 stabilimenti produttivi sparsi in 18 Paesi in tutta Europa, oltre 1.200 referenze complessive e 1,3 miliardi di euro di fatturato. Questa è la Lantmännen Unibake, sede centrale a Copenaghen, e una produzione suddivisa su due marchi. Pastridor, che identifica l’assortimento pane e prodotti per il fastfood, e Schulstad (una realtà nata nel 1880), che raccoglie snacks, danish pastry e viennoiserie. Dal 2011 Lantmännen è presente anche in Italia con un team commerciale forte di 14 persone, una sede centrale a Ravenna e un centro logistico a Lodi (Mi) che rifornisce circa 120 distributori sparsi in tutta Italia, i quali consegnano ai locali le circa 220 referenze selezionate per il nostro mercato. Insomma, in poco più di  40 anni, Lantmännen è diventata una realtà di primissimo piano nel panorama alimentare europeo. Quali i motivi che hanno portato questo colosso alimentare di espandersi fino a raggiungere questi numeri? «In primo luogo la ricerca e lo sviluppo che sta dietro a ogni referenza - dice Giulio Anceschi, direttore commerciale Italia - e attraverso le quali soddisfiamo le richieste di mercato seguendone o addirittura anticipandone le tendenze. E poi la specializzazione dei nostri 37 stabilimenti dove sono operative oltre 100 linee produttive ognuna delle quali produce sempre e solo determinati prodotti. Da ogni stabilimento, in sostanza, escono solo certi prodotti  seguiti alla perfezione sia dal punto di vista tecnico sia da quello gastronomico».

Una Academy a Bruxelles (in Belgio) si occupa infine di un altro aspetto determinante in questa crescita, ovvero la formazione agli esercenti (e ovviamente di tutti gli attori che ruotano attorno a Lantmännen). «I corsi sono specifici e organizzati su vari livelli - spiega Anceschi -. Ogni corso, in pratica, parla a una categoria precisa di locali (bar tradizionale, locale serale, fast food, eccetera), e porta l’esercente di quella specifica realtà a conoscere tutto sui prodotti che venderà. Dalla composizione, alle possibilità di utilizzo di ogni referenza, al food cost di ogni ricetta». In sostanza, conoscere quanto si propone al cliente è il primo passo di un sano business.

Intervista a Giulio Anceschi, direttore commerciale Italia di Lantmännen Unibake:  «Il cliente vuole prodotti sani»

Cosa cerca oggi il cliente?
Date per scontate le ovvie differenze di gusto e modalità di consumo che esistono tra chi abita in una grande città e chi vive in piccole realtà, i fattori comuni che oggi guidano le scelte sono i contenuti salutistici, la possibilità di consumare qualcosa di diverso dal solito e la piacevolezza del prodotto che si consuma. Piacciono sempre di più, anche al Sud (un’area molto più tradizionalista del Nord), i pani semplici (composti da pochi ingredienti), quelli ricchi di fibre e con poco sale, i prodotti integrali o i multicereali. Prodotti, quindi, sani e che devono piacere anche visivamente.

E l’esercente?
L’esercente cerca prodotti funzionali, quindi già cotti, già tagliati e disponibili in piccole confezioni così da ottimizzare gli spazi freddi. Sono le caratteristiche su cui Lantmännen ovviamente punta. Operiamo tramite 120 distributori (che lavorano sia con il dolce sia con il salato) che riforniscono i locali almeno settimanalmente per una quantità minima di 5 o 6 chili di prodotto. Inoltre, grazie al nostro assortimento composto da oltre 220 referenze, possiamo arrivare all’esercente finale con una gamma completa e tagliata su misura sulle esigenze del singolo bar.

Quali sono le tendenze che emergeranno nel prossimo futuro?
Il futuro, parlando di salato, va verso lo street food. Al prossimo Sigep presenteremo nuove referenze dedicate al segmento hamburger e hot-dog. Due prodotti dei quali già ora offriamo numerose referenze e su cui godiamo ell’expertise maturata sul mercato europeo. Per quanto riguarda il segmento dolce, oltre alla croissanteria classica, crediamo che il futuro si concentrerà attorno ai prodotti della cosiddetta Royal Danish Pastry (specialità di pasticceria prontoforno), ovvero referenze dalla grammatura contenuta, ma golose e gratificanti per il cliente.

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