Successi live

Polifunzionali –

Da due decenni sulla cresta dell’onda. E ora l’Estragon rilancia con un’osteria, con il rinnovato ostello e con un’offerta a tutto tondo che coinvolge clienti e territorio. A ritmo di grande musica

Bologna ha la sua città della musica, una grande area che si estende nel Parco Nord, poco lontano dal centro, dove nel 2013 l'Estragon Club festeggia i suoi vent'anni di attività, diventando così uno dei più longevi rock club italiani. In un settore dell'intrattenimento nel quale le esperienze hanno vite mai troppo lunghe, questo spazio, dalla capienza massima di circa 1.500 persone, pensato come un luogo di ispirazione anglosassone, essenziale e con l'attenzione focalizzata esclusivamente sulla musica, è invece al centro di una zona dove diverse realtà sono entrate in relazione. Il “cuore” è naturalmente l'Estragon, struttura lineare, una sala rettangolare che culmina in un vasto palco, ottima amplificazione, due bar sui lati opposti, ambiente informale e molto giovane, con una frequentazione fatta in buona parte di studenti universitari. Qui si viene per ascoltare la migliore musica dal vivo in circolazione, molto rock internazionale, naturalmente, la canzone d'autore italiana, il rock nazionale, l'hip hop, e, da poco, anche la world music, in particolare nuovi gruppi spagnoli.

Dai concerti alla discoteca

Una programmazione eclettica, quindi, capace di presentare, nello stesso cartellone, a pochi giorni di distanza, le atmosfere sofisticate di Vinicio Capossela e il rap dei Club Dogo, le ballate degli Afterhours e il black metal nordeuropeo che tanto piace agli adolescenti. Il sabato, rigorosamente, solo discoteca, con i dj che mixano, offerta unica nel panorama cittadino, solo musica rock, d'annata e contemporanea, spesso in collaborazione con le radio private locali. In questo caso l'ingresso è gratuito.
Prezzi sempre contenuti e, dopo i live, l'Estragon si trasforma in una discoteca. Adesso, per i vent'anni, tutta l'area verrà dedicata a Joe Strummer (la richiesta è stata già approvata dalla commissione toponomastica del Comune), il leggendario cantante dei Clash, scomparso nel 2002, che proprio qui tenne uno dei suoi ultimi concerti, e sarà inaugurata in primavera con una festa.

Tour e ospitalità

Per sottolineare ancora di più la vocazione alla musica dal vivo, i gestori del locale hanno iniziato a usare la grande arena all'aperto (30mila posti) che sorge a pochi metri di distanza e qui in settembre, con la collaborazione del Comune di Bologna, hanno organizzato la data italiana del tour dei Radiohead, adattandola alle complesse esigenze di uno spettacolo di questo genere che, detto per inciso, ha rilanciato Bologna nel circuito internazionale.
Non poteva mancare, nell'offerta dell'Estragon, la ristorazione, con l'apertura dell'Osteria Estragon, sempre nelle vicinanze, con un menù tipicamente emiliano e con dei costi pensati per il pubblico del club, che, in occasione dei concerti più importanti, prolunga il suo orario di apertura sino alle 2 di notte, permettendo così a chi assiste allo show di poter cenare subito dopo.
Oppure di iniziare lì la serata, e poi trasferirsi, con una passeggiata, nel club. A questo proposito, il locale ha proposto, con successo, la promozione di una serie di pacchetti “tutto compreso”, rivolti ai tantissimi ragazzi che arrivano da altre città italiane per assistere ai concerti.

All inclusive

«Abbiamo iniziato - spiega Lele Roveri, il direttore artistico - con lo show dei Radiohead. Andando sul sito è stato possibile acquistare “on line” non solo il biglietto, ma anche altri servizi. Per esempio la cena nell'Osteria, dove un menù di cucina tipica emiliana costa 15 euro, oppure il pernottamento nell'ostello della gioventù, dove si può dormire in stanza doppia per 20 euro. E prenotando un servizio extraconcerto la prevendita dei biglietti è gratuita». Estragon ha anche aperto un negozio, in via Zamboni a Bologna, in piena zona universitaria (altra scelta strategica), che effettua la prevendita dei live, oltre ad avere tutto il merchandising dei gruppi che suoneranno. Il negozio, inoltre, funziona anche da punto informazioni sugli eventi in programma e su altro ancora.
«Il nostro successo - continua Roveri - è il risultato di un lavoro ventennale, che ci ha fatto diventare, per molti gruppi stranieri, il riferimento primario quando fanno i tour in Italia. Molte band di culto, ad esempio i Calexico, chiedono di poter suonare all'Estragon. Perché sanno che qui troveranno un pubblico attento e, soprattutto, una cura meticolosa per i dettagli, ad iniziare dall'impianto sonoro sino al costo del biglietto. E poi è necessario esplorare sempre le nuove frontiere della musica giovanile. Per questo abbiamo scelto, noi che siamo un rock club per eccellenza, di aprirci alla musica etnica. Una delle serate più amate, adesso, è quella, che si svolge con cadenza mensile, della “fiesta catalana”, in occasione della quale invitiamo gruppi di quella regione della Spagna, che da noi sono quasi completamente sconosciuti».

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