Sei.it, l’altra faccia della ristorazione pronta

Cucina a vista con panini, focacce farcite e piatti in vetrina spingono il cliente a una ristorazione slow ai tavolini.

 

Sei come il numero civico, it come “italiano”. Mettili insieme e hai “Sei.it - cibo di strada e forno”, il nome del locale milanese dello chef Clemente Tassello inaugurato lo scorso ottobre a Milano in corso Italia 6.

Una caffetteria-lunch bar che con la sua apertura sta ridando vivacità a una zona centralissima che da tempo vive un certo declino. Come conferma lo stesso Tassello, che vanta un lungo curriculum professionale nella Gdo e negli ultimi 15 anni ha lavorato alla creazione della catena dei bar Atlantic, all’interno dei supermercati Esselunga. Dice l’imprenditore: «Siamo a 5 minuti a piedi dal Duomo, ma la via è penalizzata da molte chiusure di negozi e da un flusso turistico che si orienta altrove. Così l’apertura del nostro locale ha smosso l’interesse del pubblico, già a partire dal look e dalla disposizione dei banchi vetrina e dei tavoli. Il progetto è stato lungamente ragionato: innanzi tutto abbiamo deciso cosa volevamo vendere, poi abbiamo pensato a una disposizione degli arredi diversa. Se nelle caffetterie generalmente si entra e ci si trova di fronte al banco, da Sei.it entri e ti trovi di fronte i tavolini e hai subito una sensazione di accoglienza, mentre per vedere il banco e le vetrine refrigerate ti devi girare. Così il cliente al tavolo si ritrova con la vista verso la strada, ma prima ancora il suo sguardo può soffermarsi sulle nostre vetrine, dove tutti i prodotti, salvo quelli preparati espresso dalla cucina, sono in bella vista. Ed è l’esposizione a sostituire efficacemente il menu, con proposte divise per aree: salato, panificazione, dolce, caffè».

 

Pane, un punto di forza

A tutto questo si aggiunge la produzione propria di pane fresco classico o in cassetta, focacce e grissini (usati nel locale e proposti pure in vendita) e di piatti espresso realizzati nella cucina a vista (con proposte che comprendono sempre 2 primi e 2 secondi che variano ogni giorno, segnalate su una lavagna a muro), sotto la guida dello chef Massimo Moroni, che divide il suo tempo fra lo storico Bar GinRosa e Sei.it.

«Data la varietà di proposte - prosegue Tassello - lo scontrino ha un range ampio: da noi si può mangiare un panino (prezzo medio 6 euro), un dolce (6 euro), un pezzo di pizza o scegliere i piatti della cucina (tra 8 e 12 euro). In genere la clientela abituale si lascia consigliare, noi spingiamo molto sui cereali, sulla pasta biologica, verdure, pesce, piatti leggeri ma gustosi, adatti alla pausa pranzo. Puntiamo molto sulla flessibilità: abbiamo 60 coperti, che quasi sempre ruotano da 2 a 3 volte a servizio, ma la nostra cucina è sempre pronta a realizzare piatti espresso in ogni ora della giornata. Quanto al beverage, abbiamo fatto una piccola selezione di vini (anche al calice), ma puntiamo molto sulla birra (ad esempio 32, Baladin, Città Vecchia, Menabrea), che ha un’immagine giovane, accessibile e ha un tasso alcolico contenuto».

Un avvio con un ottimo sprint, dunque, tanto che il patron ammette: «Siamo allineati con gli obiettivi del nostro business plan, anzi abbiamo qualche margine migliore rispetto alle aspettative; certo l’investimento iniziale è stato notevole, perché abbiamo dovuto costruire tutto da zero, il che ha comportato una spesa di circa 500mila euro».

 

Brunch a prezzi pop

Caffetteria e prima colazione rappresentano una parte significativa nel business del locale. «L’aperitivo invece - preannuncia Tassello - lo lanceremo in modo più strutturato in autunno con degli eventi, perché ci siamo resi conto che a oggi la nostra immagine è più quella di una bakery piuttosto che un locale da cocktail. Al sabato, invece, dove c’è meno utenza commerciale, ma più turisti, proponiamo un ricco brunch a 15 euro». A tutto questo si aggiunge un’ampia esposizione e vendita di prodotti come olio, riso, pasta, biscotti, cereali (molti dei quali utilizzati nel menu del locale), che implementano il fatturato: «Solitamente un cliente assaggia una specialità e decide di acquistarla per portarsela a casa o per regalarla: una vendita da impulso che arriva quasi al 15% sul nostro fatturato».

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1 commento

  1. Il signor Carmine Foglia fa i complimenti per le idee che il sig Tassello ha trasferito nel suo locale.Si potrebbe dire: ” finalmente abbiamo la mente libera di inventate “.Presto invierò le foto del mio ristorante sito a Montespertoli (fi) un caro saluto e un forte augurio di buona fortuna ?.Carmine Foglia

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