Scenario in rosa per gli aperitivi

Nel canale horeca, il comparto delle bevande registra un aumento dei volumi nell’anno terminante a  novembre 2016 (+2,5% rispetto al periodo corrispondente), con un risultato più brillante tra la primavera e l’estate e un rallentamento in autunno. Le bevande alcoliche hanno le migliori performance (+4,8% a volume), ma sono positive anche quelle analcoliche (+1,6% a volume), che rappresentano quasi i due terzi del totale del mercato delle bevande. Andamenti simili anche per il mondo degli aperitivi: nell’anno terminante a  novembre 2016 ne sono stati consumati 44,8 milioni di litri, con un incremento di 1,6 milioni (+3,6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il Nord traina il mercato

La crescita è spinta dalla vivacità degli aperitivi alcolici (+5,2% a volume) che, sviluppando ormai il 57,8% dei volumi della categoria, rappresentano una fetta molto importante del mercato. Sebbene in maniera minore, contribuiscono al trend anche gli aperitivi analcolici (+1,5% a volume) che recuperano i litri persi nel 2015, migliorando la performance di  novembre 2014.

Le buone performance degli aperitivi riguardano indistintamente tutti i canali. A dare il contributo maggiore sono i bar diurni (+3,5% a volume), grazie alla loro predominanza sul totale dell’on trade (58,3%). Segue il mondo della ristorazione (+4,1%), che rappresenta oltre il 30% dei volumi. Crescita in rallentamento rispetto all’anno precedente (+2,8%) per i bar serali. La situazione risulta invece più variegata in termini geografici. Il Nord Italia, da sempre la macroregione più rilevante per gli aperitivi, contribuisce maggiormente al trend grazie agli andamenti di Area 1 e Area 2, rispettivamente con crescite del +4,9% e +5,5%. Le due aree veicolano insieme oltre il 66% dei litri venduti.

Stabile, invece, il Centro (-0,3%), che continua a rimanere l’area geografica più debole per la categoria con meno del 15% dei volumi. Tuttavia, grazie principalmente alla performance nel segmento analcolico, il Sud mostra una leggera crescita (+1,4%).

Sempre prendendo in considerazione l’anno terminante a ottobre- novembre 2016, le vendite medie per bimestre nel canale del fuori casa si attestano a 40,3 litri per punto di consumo, in aumento rispetto al periodo corrispondente del 2015 (+4.0%) sia nei bar che nella ristorazione. I bar serali rimangono il canale più importante per quanto riguarda questa metrica con 126,4 litri, quasi il triplo di quelli venduti da ogni bar diurno che tratta la categoria (44,2 litri).

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