Rose, viole e iris, fiori per decorare

Cocktail –

I fiori giusti e quelli sbagliati, le regole per selezionarli e le tecniche per sfruttarli nelle vostre decorazioni senza combinare dei minestroni.

Petali di rose e violette. I fiori convivono da sempre con ombrellini di carta, intagli di frutta e altre decorazioni. Danno un profumo delicato ai Martini e un tocco di colore ai long drink. Per sfruttare al meglio viole, rose & co. bisogna però seguire le regole della sobrietà e delle giuste proporzioni tra bicchiere e guarnizione: eviterete di proporre cocktail troppo affollati di petali e steli, che sembrerebbero minestroni e zuppe, non certo ricette da concorso. Meglio quindi un fiorellino ben piazzato che un “mazzo di fiori” legato con lo spago intorno al tumbler.
Per cominciare bisogna avere molta cura nel selezionare i fiori “buoni”. Nella lista dei fiori commestibili ci sono iris, viole, fiori di pesco, garofano (già ai tempi dell'Antica Roma era famoso il vino al garofano) e gelsomini da cui tra l'altro si ricava una bevanda chiamata acqua di gelsomino.
Prima di usarli vanno lavati bene (i pesticidi e altri pericolosi residui chimici sono in agguato) con acqua fredda e fatti asciugare su un panno.
Consigliamo di utilizzare fiori appena sbocciati perché mantengono inalterati profumi e freschezza. In ogni caso non vanno mai usati fiori pericolosi, addirittura velenosi, come il ciclamino, l'anemone, l'oleandro, la camelia, le azalee. Se siete indecisi sulla sua bontà del fiore scelto meglio non osare: chiedete un consiglio a un erborista o un botanico, oppure munitevi di cutter, zester e altri oggetti per intagliare e il fiore fatevelo da soli. Ma con frutta e verdura.

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