Quando il bio punta sui giovani

Natural bar –

Colori vivaci, atmosfera informale, offerta tutta puntata su prodotti naturali e biologici: il format Chlorophylle Natural Bar scommette sul franchising

Naturalità al centro dell’offerta declinata in modo informale e rivolta anche al target giovane.
Chlorophylle Natural Bar è un progetto di franchising per un nuovo tipo di locale, fondato sull’appeal dei prodotti naturali e biologici verso chi conduce uno stile di vita evoluto e metropolitano, sviluppato dalla Euzone di Modena e pronto a svilupparsi in Italia e al di fuori dei nostri confini. Finalista alla manifestazione BravoBio, organizzata da Bargiornale e Ristoranti-Imprese del Gusto in collaborazione con il Sana di Bologna, Chlorophylle Natural Bar (il primo locale è stato aperto a Modena) vuole offrire un concetto moderno di naturalità, coniugandolo con le esigenze e i desideri dei consumatori d’oggi. Dai piatti “specials”, che reinterpretano il piatto unico in chiave fusion (come il Tabuleh Mediterraneo alla quinoa) alle insalatone ricche, fino ai sandwich e alle zuppe, frutto di una convergenza tra diversi stili e tradizioni gastronomiche per una clientela aperta alle sperimentazioni.
«L’idea - racconta Alessandro Angelone fondatore della società - è nata nel 2010. Abbiamo pensato a un concept innovativo, che potesse racchiudere in un unico ambiente le funzioni di bar/caffetteria, gelateria, frutteria, insalateria/zuppe e cocktail con un’offerta di prodotti naturali e non trattati, senza preparazioni industriali, freschi di stagione, integrali, poco manipolati, in modo da conservarne al massimo la freschezza e le proprietà nutritive. Per questo la quasi totalità dei nostri ingredienti è di provenienza biologica certificata: dal caffè alle bibite, dai gelati al vino».
Il Chlorophylle Natural Bar non si limita a fornire prodotti biologici, ma vuole dare risposte alle richieste di informazioni dei clienti in relazione alla diffusione di una maggiore sensibilità a una vita più naturale, sotto il profilo dell’alimentazione e della sostenibilità dei comportamenti, anche quando si consuma un pasto fuori casa.
«Abbiamo registrato un netto cambiamento di rotta in questo senso in Italia - prosegue Angelone -: oltre a essere leader in Europa nella produzione di cibi e bevande biologiche, oggi stiamo assistendo a un incremento nei consumi. Credo che la proposta di cibi naturali e biologici attraverso una rete di Chlorophylle Natural Bar permetterà di far conoscere questi prodotti anche a chi non li aveva mai consumati prima e di instaurare un flusso informativo diretto, più difficile da fare all’interno di un supermercato».
Il target privilegiato per locali di questo tipo, con un approccio moderno che si evince anche da un’immagine molto colorata, sono sicuramente i giovani, che devono ancora formarsi una cultura degli aspetti qualitativi dei prodotti alimentari, ma che hanno bene in mente cosa occorre fare per la salvaguardia del pianeta. «Abbiamo clienti di tutte le età - afferma Stefano Scarponi, socio di Euzone e direttore commerciale -, visto che ospitiamo dalle mamme con bambini agli anziani: notiamo una certa predominanza femminile, in virtù di una maggiore attenzione alle tematiche salutistiche da parte delle donne. I nostri clienti principali sono molto attenti al loro stile di vita, con un’elevata attitudine al consumo fuori casa. Crediamo che il bar possa rappresentare la formula ideale per il nostro tipo di proposta: la velocità di preparazione/servizio e consumo e l’informalità e la quotidianità dei rapporti con la clientela permettono di veicolare correttamente il messaggio del mangiare sano e biologico».
Nonostante la sua personalità ben definita, Chlorophylle Natural Bar è un work in progress capace di adattarsi secondo il contesto, la location e la formula; un progetto aperto alle sollecitazioni dei clienti.
Tra i piatti offerti, per esempio, sono state introdotte alcune specialità per vegani, cioè coloro che evitano qualsiasi ingrediente di origine animale.

Progetto franchising

«La nostra attività - spiega Scarponi - richiede uno spazio minimo di 50 metri quadrati, ma stiamo studiando anche una formula “corner” da inserire all’interno di altre attività coerenti, come erboristerie, palestre, supermercati bio. Grazie alla modularità degli arredi che abbiamo studiato, riusciamo a configurare il Natural Bar per qualsiasi dimensione e location, dal chiosco in spiaggia al centro commerciale. Il bar caffetteria può avvicinarsi alla formula della tavola calda, mettendo maggiore enfasi sul servizio a pranzo o a cena, in particolari circostanze. Sul versante fornitori, la quasi totalità è certificato biologico. Abbiamo allacciato partnership con realtà nazionali che ci garantiscono qualità e una fornitura capillare su tutto il territorio, con cui diamo vita anche a operazioni promozionali di comarketing all’interno del locale». Il progetto di franchising di Chlorophylle Natural Bar prevede una fee d’ingresso di 20mila euro che comprende l’uso del marchio, la progettazione e l’assistenza fino all’apertura del locale e una fee di 4mila euro l’anno per almeno 5 anni. Non sono invece previste royalty.

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