Privacy e uso di internet sul luogo di lavoro

Alcune indicazioni del Garante della Privacy

Il Garante per la Privacy nel corso dei primi mesi del 2007 ha esaminato l'uso di internet e della posta elettronica sul luogo di lavoro, con l'intento di tutelare il diritto alla riservatezza dei lavoratori.

Dall'analisi dei siti web visitati dai lavoratori infatti si possono trarre numerose informazioni - anche sensibili - sui dipendenti. I messaggi di posta elettronica, inoltre, possono avere contenuti di natura privata.



Leggere e registrare in modo sistematico le e-mail dei lavoratori e monitorare con costanza le pagine web visitate dagli stessi, è sempre vietata, in quanto tali attivtà rappresentano un modo di controllo a distanza dell'attività lavorativa vietato dallo Statuto dei lavoratori (legge n. 300/1970).



Ecco le principali indicazioni del Garante sul punto:



- i datori di lavoro pubblici e privati possono controllare la posta elettronica e la navigazione in internet dei dipendenti solo in casi eccezionali;



- i datori di lavoro hanno il dovere di informare con chiarezza e in modo dettagliato i lavoratori sulle modalità di utilizzo di internet e della posta elettronica e sulla possibilità che vengano effettuati controlli;



- eventuali controlli devono comunque essere condotti nel rispetto dei diritti dei lavoratori e della disciplina in tema di relazioni sindacali;



- i datori di lavoro sono chiamati ad adottare ogni misura in grado di prevenire il rischio di utilizzi impropri di internet e posta elettronica, così da ridurre controlli successivi sui lavoratori.

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