Nel lounge si gioca a poker

Giochi –

Negli Usa è scoppiata la febbre da poker, con tornei seguitissimi in tv e un hotel di Las Vegas arriva addirittura a creare una poker lounge. Dove giocare, cenare e divertirsi

Negli Stati Uniti il poker è il gioco di carte più popolare sul grande schermo e in tv. Perfino il suo gergo è diventato parte importante della cultura americana con frasi o modi di dire come “blue chip” o “wild card” entrati nel linguaggio di ogni giorno, anche di chi ne ignora le origini.
Un fenomeno che sta appassionando sempre più persone. E due sono gli eventi che testimoniano questa nuova stagione. Il torneo United States Poker Championship (Uspc), teletrasmesso dal canale sportivo Espn, è diventato una delle manifestazioni più importanti del settore che attrae un numero di amatori e appassionati sempre più vasto. Si tiene ogni anno al Trump Taj Mahal di Atlantic City, in New Jersey, e l'ultima edizione è culminata in un “no-limit” Texas Hold 'em da 10mila dollari.
Il secondo evento emblematico non poteva che accadere Las Vegas, la città del gioco per antonomasia: qui l'Hard Rock Hotel&Casinò ha introdotto la prima Poker Lounge, aperta 24 ore su 24. Costata 30 milioni di dollari, occupa 650 mq e comprende 18 tavoli da poker, di cui 5 “private”.
«Abbiamo ingaggiato poker manager di rinomanza mondiale e famosi grandi giocatori del settore per il lancio della nostra Poker Lounge, unica in tutta Las Vegas», spiega il marketing manager Steve Cyr. La Poker Lounge è, infatti, l'ultimo ampliamento del programma di espansione e ristrutturazione del casinò Hard Rock e si caratterizza come un lounge vero e proprio con tanto di “bottle service” e servizio al tavolo.
Il ristorante è aperto per i giocatori 24 ore al giorno e c'è pure un chiosco per le scommesse sportive. Lo staff femminile, al servizio dei clienti vip, ha ricevuto un training specifico per il gioco poker. Non mancano, infine, slot e video poker machine e aree riservate con televisori al plasma e postazioni iPod dove è possibile organizzare piccole riunioni di giocatori.
Tanti i motivi di attrazione: il clienti del Poker Lounge hanno ad esempio diritto a biglietti gratuiti per concerti (che si svolgono nell'arena dell'hotel) o a lettini presso la piscina. O ancora a sconti sul brunch domenicale.
E, se non bastasse, per i principianti ci sono lezioni gratuite.
In più la Poker Lounge intende diventare anche sede di eventi: questo mese ospiterà un nuovissimo torneo a squadre, il Dream TeamPoker, co-fondato e progettato da 3 superstar del tavolo verde: Edward Fishman, Larry Cohen e Jimmy Delshad, ex sindaco di Beverly Hills.

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