La Pasqua sarà magra per i ristoranti italiani

Esercizi –

La Fipe prevede presenze in calo (-2,4) rispetto al 2009. Meno netta la flessione a Pasquetta

Soltanto quattro milioni di italiani sceglieranno di festeggiare la Pasqua nei ristoranti della Penisola: lo sottolinea un sondaggio condotto da Fipe (Federazione italiana dei pubblici esercizi) su 310 imprese rappresentative degli oltre 57.000 ristoranti tradizionali italiani (esclusi catene, hotel, etnici, pizzerie, ecc). I ristoratori si attendono quindi una diminuzione del numero di clienti del 2,4% rispetto all'anno scorso, per una spesa pari a 176 milioni di euro (-3,3% rispetto alla Pasqua del 2009). Il giorno di Pasqua sarà in attività il 96% dei ristoranti, pari a poco più di 55.000 unità; fra questi, soltanto il 3,4% ha registrato un aumento delle prenotazioni e si aspetta di incassare più dello scorso anno. In flessione risultano tutte le tipologie di clientela, in particolare quella non turistica, nonostante i prezzi risultano ribassati dello 0,9% rispetto a quelli dello scorso anno, per un costo medio del menu "tutto compreso" intorno ai 42 euro.

Pasquetta più positiva
Aspettative meno pessimistiche, invece, per il lunedì di Pasquetta, che dovrebbe portare sulle tavole dei 47.000 ristoranti aperti circa 2,6 milioni di clienti (-0,2% sul 2009) per un incasso stimato in poco più di 104 milioni di euro (-1,5% rispetto alla Pasquetta dell'anno scorso). Il 62,5% dei ristoratori si aspetta risultati sugli stessi livelli dell'anno scorso, il 12,5% crede in un miglioramento, ma non manca chi si attende risultati negativi (25%). L'offerta di menu “tutto compreso” riguarda il 71% dei ristoranti, con un prezzo medio lievemente inferiore a quello dell'anno scorso (39,90 euro contro i 40,30 euro del 2009, pari a -1,1%). «Nonostante il periodo di difficoltà economica - fa notare il presidente Fipe, Lino Enrico Stoppani - la Pasqua rimane un momento da dedicare al piacere dello stare assieme, della buona tavola e delle ricette tradizionali».

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