La conchiglia di Littlehampton

Locali –

Sono le sembianze dell’East Beach Café, un locale di tendenza che ha risollevato le sorti turistiche di una cittadina dell’Inghilterra meridionale

Molti la considerano una sorta di cattedrale nel deserto, eppure questo incredibile locale ha da solo risollevato le sorti di un'intera località della costa inglese, tanto da convincere la rivista di moda Vogue a nominarla “la cittadina più cool della costa britannica”. Stiamo parlando di Littlehampton, amena cittadina a est di Portsmouth affacciata sulla Manica, mentre il locale è l'East Beach Café, meraviglia postmoderna emersa dalle ceneri di un vecchio chiosco di gelati (eastbeachcafe.co.uk). Per molti, la visionaria costruzione del ristorante in stile Guggenheim e simile a un vecchio scafo abbandonato sulla spiaggia ha avuto un “effetto-Bilbao” sull' intera area costiera, che ha registrato un incremento esponenziale di turisti e visitatori a partire dal giugno di quest'anno, mese in cui ha aperto il locale.

Un locale da rivista di design
L'East Beach Café è diretto da un team di amazzoni composto da Jane Wood e dalla figlia Sophie, amanti tanto del buon cibo quanto dell'ottimo design, che hanno commissionato l'ambizioso progetto ad uno dei più giovani e ambiti designer del Regno Unito: Thomas Heatherwick. Già vincitore del prestigioso premio Prince Philip Designer Prize del 2006, Heatherwick è stato nominato quest'anno agli FX Design Awards, proprio per l'ideazione dell'East Beach Café. Del suo progetto, il designer dice: «Volevo creare un edificio che assomigliasse a qualcosa dall'origine sconosciuta abbandonato sulla spiaggia, come un sasso o una grande conchiglia». Per ragioni di impatto ambientale, il locale doveva integrarsi con il paesaggio naturale circostante e avere misure precise, ovvero una lunghezza di 30 m e una larghezza di 5.5 m.

Una monoscocca d'acciaio
Heatherwick ha quindi ideato una costruzione che in qualche modo ricordasse una struttura levigata dal mare, creando, dunque, una monoscocca di acciaio patinato composta da una serie di “nastri”, larghi quanto delle persiane a scomparsa (30cm l'una), disegnate apposta per proteggere l'enorme vetrata sul lato sud dalle intemperie e dai vandali. «Questi nastri di acciaio avvolgono l'edificio - continua Heatherwick - e ricordano delle tagliatelle». L'edificio incorpora anche un chiosco che in estate serve gelati all'interno di coppette a forma di secchielli per la sabbia (riutilizzabili poi sulla spiaggia per far giocare adulti e bambini), mentre d'inverno propone fish and chips “on the go”, ovvero pronte per l'asporto.

La struttura architettonica 
La monoscocca di acciaio è interamente chiusa e senza finestre, ad eccezione dell'enorme muro di vetro che chiude il lato sud affacciato sul mare. Un lato formato da una sontuosa vetrata, alta quanto l'edificio, che regala incantevoli panorami marini. Gli interni sono in perfetta sintonia con la struttura e il locale può arrivare ad ospitare fino a 60 persone, mentre, nelle stagioni meno rigide, altri 45 coperti sono disponibili all'esterno sulla terrazza in teak che da sul mare. Il menu prevede soprattutto pesce a un prezzo medio di 9 euro per gli antipasti e di 16 euro per i piatti principali. Particolare attenzione per i bambini, con menu dedicato a base di pesce, pasta e gelato.

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