Il vino del futuro è in cantina. Se vuoi puoi cambiarlo

Iniziative –

Bianco o rosso, purché frizzante. Ma anche: corposo, intenso, da bere in compagnia, perlopiù la sera. Questi i risultati parziali della ricerca condotta via web, per conto del Gruppo 24 Ore, da Marilena Colussi, esperta in tendenze alimentari e sociali, e l’istituto di ricerche Duepuntozero Research su un panel di 500 acquirenti e bevitori di vino. La ricerca, ancora in corso d’opera, sarà parte integrante del primo rapporto di filiera: “Vino, futuri possib…

Bianco o rosso, purché frizzante. Ma anche: corposo, intenso, da bere in compagnia, perlopiù la sera. Questi i risultati parziali della ricerca condotta via web, per conto del Gruppo 24 Ore, da Marilena Colussi, esperta in tendenze alimentari e sociali, e l’istituto di ricerche Duepuntozero Research su un panel di 500 acquirenti e bevitori di vino.
La ricerca, ancora in corso d’opera, sarà parte integrante del primo rapporto di filiera: “Vino, futuri possibili”, realizzato in collaborazione con il Vinitaly, Bargiornale, Gdoweek, Mark Up, Ristoranti - Imprese del gusto e VigneVini e presentato in fiera a Verona nel corso di una dibattuta e vivace tavola rotonda.
Se infatti il trend positivo delle bollicine non ha sorpreso più di tanto la platea di esperti, enologi e viticoltori, ha fatto riflettere la minore attenzione alla qualità e al legame con il territorio. «Non credo proprio che l’attenzione alla qualità sia in calo - ha dichiarato Riccardo Cotarella, enologo e docente di viticoltura ed enologia all’Università della Tuscia (Viterbo) -, semmai i consumatori la danno ormai per scontata: oggi per fare un vino non buono occorre impegnarsi. Sarebbe invece un peccato non dare il giusto peso al territorio». Incassa, ma è della stessa opinione Christian Scrinzi, direttore enologico e di produzione del Gruppo Italiano Vini, e che tuttavia si è dichiarato soddisfatto del peso che i consumatori danno all’innovazione, alla sostenibilità e alla comunicazione (rilevante in futuro per il 16% degli intervistati).

L'indagine sul vino del futuro prosegue on line per i professionisti, collegandosi all'indirizzo internet: http://www.dpzresearch.it/markup.php.

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