Il pranzo di nozze, un affare irrinunciabile

Banchetti –

Il costo a persona si aggira tra 105 e 110 euro. Si festeggia con ricchi cocktail, musica, in una location esclusiva. E a buttarsi nel business non sono solo catering, ma anche ristoranti e alberghi

È sotto gli occhi di tutti: il catering piace e attira imprenditori. Nell'ultimo triennio in Italia sono cresciute del 20,9% le imprese che offrono servizi di ristorazione, come emerge dalle elaborazioni effettuate dalla Camera di commercio di Milano sui dati del registro imprese del primo trimestre 2005 e dello stesso periodo del 2008. La capitale italiana del catering è Milano che, con 90 società dedicate precede Napoli (86) e Roma (70), concentrando il 9% di tutti gli operatori nazionali. Da notare però che nella città medeghina quest'attività ha registrato un tasso di crescita del +7,1% negli ultimi tre anni: dunque il settore si muove sottomedia rispetto al trend nazionale e anche rispetto al resto della Lombardia che nello stesso arco di tempo ha segnato un +15,3% del numero di società di catering.
Questi numeri, da soli, non rendono però giustizia all'universo italiano dei professionisti della cucina senza ristorante, quelli specializzati in ricevimenti, eventi e grandi numeri. A preparare menu e allestimenti sono spesso anche i ristoranti classici, quelli con sala e coperti, che affiancano la loro attività tradizionale con questo nuovo business dai numeri spesso sorprendenti.
Così, se consideriamo anche i ristoranti, scopriamo che a livello nazionale, a marzo 2008, ne erano stati aperti un 13,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2005, e che Milano spicca con un +15,4%, anche se resta al terzo posto dietro Roma e Napoli. Attualmente sono oltre 4.000 i ristoranti aperti in Italia e, se nella loro attività quotidiana non sono rivali delle società di catering, diventano però temibili competitor quando si parla di eventi speciali. A cominciare dai matrimoni. Un business milionario, come rivela un'indagine dell'Unione del Commercio di Milano. I numeri? Il pranzo (ma nel 17% dei casi si tratta della cena) mediamente annovera fra i 110 e 120 invitati per un costo compreso fra i 105 e 110 euro a persona. Dunque una coppia di sposini si trova a sborsare da 11.500 a 13.200 euro, con un incremento calcolato al 4% rispetto a 5 anni fa. Ma chi paga il conto? Nell'80% dei casi i genitori della sposa o dello sposo partecipano alla spesa, mentre per il restante 20% provvedono direttamente lui e lei.

Attenzione ai dettagli

Chiunque paghi, vi è comunque una grande attenzione al rapporto fra il prezzo e i servizi offerti. Gli sposi non intendono rinunciare a nulla: soprattutto al cocktail/aperitivo, ai vini e spumanti e, naturalmente alla torta, alta, monumentale, finemente decorata. Sempre più spesso al momento del servizio della pièce monumentale gli sposi preferiscono spostarsi in un locale a parte dove su un adeguata scenografia svetta la torta. A questa fa da corollario un ricco buffet dolce, sia di torte al taglio che di dessert monoporzione.
Ciò che in particolare conta sono il servizio impeccabile, elegante e preciso nei dettagli (90% delle risposte), ma anche la comodità del luogo dove si svolge il pranzo matrimoniale, che dev'essere vicino e facilmente raggiungibile. E comoda deve essere la location (58%): gli invitati devono, infatti, avere la possibilità di essere sempre comodamente seduti a tavola per un pranzo che di solito si articola in quattro portate più la torta. Non vengono disdegnati abbinamenti innovativi con la presenza, ad esempio, di piscina e discoteca e una villa o un castello da affittare come location esclusiva per l'occasione è un'opzione ricercata (30%). Per quanto riguarda la musica, non può mancare: con intrattenimento classico o moderno, equamente richiesti. Visto dalla parte degli organizzatori del banchetto, il pranzo di nozze mostra altre tendenze: l'incremento dei matrimoni fra italiani e stranieri (sottolineato dall'88% degli operatori) e quelli fra stranieri che vivono a Milano. Questo comporta delle variazioni importanti dell'offerta: rispetto a un matrimonio fra italiani, scelgono più spesso i pranzi a buffet, hanno più invitati, l'intrattenimento musicale è del Paese di origine e c'è anche maggiore attenzione al risparmio. Perché, si sa, quando si parla di matrimonio gli italiani non badano a spese.

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