Il pranzo al sacco riveduto e corretto

Asporto –

All’Up Box di Londra il take away diventa multietnico ed ecologico

Nonostante il tempo, spesso inclemente, gli inglesi impazziscono per i picnic e, appena si affaccia un raggio di sole, i parchi e i giardini delle città si riempiono di fanatici del pasto sull'erba. Per soddisfare questa passione nazionale è appena nato a Londra Up Box, dove “up” sta per Urban Picnic, che propone ricette internazionali da asporto. La novità sta nel proporre dei box (scatole) ciascuno dedicato a un Paese diverso. C'è la box italiana, con ricette nostrane: involtini di pollo, prosciutto e fichi, insalate capresi e così via. C'è poi quella greca, marocchina, libanese, americana, francese e così via. In totale sono 13 i Paesi finora rappresentati, a rotazione ogni settimana in base alla disponibilità del mercato. Ogni scatola è in cartone biodegradabile, con una mappa del mondo raffigurata all'interno e un'immagine ironica del paese di origine sul coperchio. «La scatola piace molto - spiega Nick Alfille, contitolare insieme alla moglie Ines - e siamo felicissimi per i commenti positivi che abbiamo ricevuto in così poco tempo. All'inizio facevamo solo scatole per pranzo, che sono ideali non solo per picnic ma anche per pasti in ufficio, ma da metà luglio abbiamo deciso di lanciarci anche nelle colazioni, partendo con brioche e muffin, un ottimo caffè (Fairtrade Union Coffee, ndr) torrefatto nell'East End della City e dei favolosi tè della Rare Tea Company. Poi passeremo anche agli yogurt, ai cereali, ecc».

Le virtù della filiera corta e ingredienti bio
Nick e Ines Alfille, lui inglese di origini mediorientali, lei irlandese con nonni colombiani, già si occupavano di catering da più di un anno, con la società Up and Out, quando hanno avuto l'idea di fondare Up Box. «Prima ancora lavoravo come avvocato nella City - racconta Nick - e mi ricordo innumerevoli pranzi consumati dietro una scrivania. Così ho pensato di offrire qualcosa di diverso ai tanti professionisti e impiegati della città. Abbiamo voluto impegnarci a essere il più ecocompatibili possibili - racconta Nick - quindi non solo le nostre scatole sono biodegradabili, ma anche il vassoietto all'interno e le bottiglie di acqua che serviamo (Belu, ndr) sono in plastica degradabile e le posate in legno». Per quanto riguarda gli ingredienti, il team - marito e moglie, coadiuvati da uno chef e due aiutanti in cucina, più 2 addetti al negozio - si avvale di cibi il più possibile provenienti dall'Inghilterra, con carni e verdure biologiche e pesce proveniente da allevamenti sostenibili. Quali sono le scelte più popolari? «Finora sono piaciute di più le proposte mediorientali, quindi le scatole di Marocco, Libano, Turchia e Grecia. Anche la box americana è andata bene e quelle francesi e italiane sono sempre richieste». Da sottolineare anche l'attenzione per i vegetariani con box dedicati e la corretta politica dei prezzi in una città cara come Londra: 6 sterline a box (circa 8 euro) e 50 p (70 centesimi) la bottiglietta d'acqua.

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