Sei originali Cocktail Baladin da bere nelle lattine-bicchiere

Teo Musso presenta i sei Cocktail Baladin
Frutto delll'intenso lavoro di mixologist, alchimisti, distillatori e mastri birrai, i Cocktail Baladin ribaltano il servizio della miscelazione con la formula ready to drink.

Cento ne pensa e cento ne fa. Ancora una volta Teo Mussso del birrificio Baladin di Piozzo (Cuneo) è riuscito a stupire, tenendo a battesimo novità originali come sei cocktail a basso contenuto alcolico (tre a base di birra), presentando i suoi Italian Craft Cocktail in piccole e innovative lattine apribili come bicchieri da 237 ml.

Proseguendo il personale percorso "rivoluzionario", partito con la creazione del birrificio piemontese Baladin, dopo aver esplorato il settore dei liquori e dei distillati a base birra, Teo Musso ha messo a punto sei ricette di cocktail a bassa gradazione (tre sono beer cocktail), riprendendo ricette storiche della miscelazione, ma modificandole come solo lui poteva immaginare. In questo nuovo progetto è stato affiancato da un collaboratore "navigato" come il mixologist Dennis Zoppi (loro la firma del liquore Beermouth Baladin) e da un giovane bartender emergente come Michele Marzella. Il tutto nelle sorprendenti lattine apribili che diventano bicchiere del Sistema 360°End di Crown Cork, soluzione green già adottata in esclusiva per l'Italia per altre specialità Baladin da 33 cl.

La presentazione è stata tenuta via web alla presenza del creatore Teo Musso, del mixologist Dennis Zoppi, dell'head bartender Michele Marzella, del distillatore Carlo Quaglia e del giornalista di settore Maurizio Maestrelli.

Avviata circa 25 anni fa con il rilancio dei piccoli birrifici, la ricerca di nuovi gusti e aromi ha coinvolto tutto il settore delle bevande. Per le birre si è trattato essenzialmente dell'impiego di nuovi luppoli aromatici, in particolare quelli agrumati americani (vedi Ipa); per le acque toniche dell'impiego di spezie e aromi di frutta, oltre alla corteccia di china; per i distillati bianchi, come gin e vodka, dell'impiego dei più diversi aromi esotici, erbacei e fruttati, oltre all'intramontabile ginepro.

Tante le novità in gioco: sei ricette ispirate a celebri cocktail ma con le opportune variazioni in percentuali ed ingredienti; lattina da 237 ml apribile a 360° che si trasforma in un pratico bicchiere (in esclusiva per l'Italia); ingredienti insoliti come una base alcolica speciale, realizzata in collaborazione con l'esperto Carlo Quaglia, ottenuta dalla distillazione di birra Baladin.

«In periodo Covid 19 - esordisce Teo Musso con una dichiarazione spontanea e sincera - ho dovuto fare di necessità virtù. Dovendo riutilizzare un po' di ettolitri di birra invenduta per la crisi delle vendite nei locali, ho pensato di avviarla alla distillazione negli impianti di Antica Distilleria Quaglia 1890 di Castelnuovo Don Bosco (Asti) dell'amico Carlo Quaglia, e di miscelarla, dopo molte prove, in una serie di cocktail originali a bassa gradazione alcolica, firmandoli insieme a due mixologist speciali come Dennis Zoppi e Michele Marzella».

Le sei proposte originali di Cocktail Baladin

Cocktail Baladin Beer Hugo

Beer Hugo
Realizzato con l'agrumata e amara birra Isaac e aromatizzato con fiori di sambuco e foglie di menta piperita piemontese (6,3% alc), Beer Hugo si presenta con un colore limpido e paglierino, ottimo da proporre come aperitivo da abbinare a cibi di gusto leggero come tartine di pesce azzurro.

Cocktail Baladin Beer Americano

Beer Americano
Come base per Beer Americano è stata scelta birra Baladin 4.8 e il bitter Nuvolari del gruppo Affini (7% alc), creando una girandola di gusti e note come genziana, artemisia, chinotto, luppolo.
Il cocktail Americano è nato come omaggio al gigantesco Primo Carnera, pugile italiano degli Anni Trenta, diventato campione dei pesi massimi sui ring americani. Alcuni propendono invece per un'altra versione: il nome deriverebbe dalla parola piemontese "Amaricà" per sottintendere che il bitter veneziano/milanese era capace di far diventare "amaricante" il più dolce vermouth torinese.

Cocktail Baladin Moscow Beer

Moscow Beer
In Moscow Beer la Birra Sud di Baladin incontra la bibita Ginger Beer Baladin, dando vita a un drink (6,5% alc) delicatamente piccante (zenzero) con note agrumate e luppolate. Moscow Beer è di colore giallo paglierino, leggermente opaco, e si abbina bene, con le note piccanti dello zenzero, a preparazioni della cucina esotica, da una insalata poke hawaiana con salmone ed avocado, ad assaggi a base di sushi.

Cocktail Baladin Sidro Spritz

Sidro Sprizt
La ricetta dell'aperitivo diventato più popolare nel mondo, qui è stata rivisitata con Sidro di Mele Baladin, le cui note dolci-acide si mescolano a quelle agrumate della scorza di mandarino (5,3%). Di colore aranciato, lascia un finale deciso di mela verde. Ottimo da proporre come aperitivo, va abbinato a tartine e pinzimonio di verdure, così come a macedonie di frutta fresca.

Cocktail Baladin Beermouth & Tonic

Beermouth & Tonic
Il sorprendente liquore amaricante Beermouth Baladin a base di birra è stato coniugato con le note erbacee di Tonica al Fieno Baladin (6% alc). Di colore giallo tenue, al naso presenta sentori speziati e balsamici con fresche note agrumate. Da proporre anche con pasticceria secca a ogni ora.

Cocktail Baladin Gin & Tonic

Gin & Tonic
Il long drink più apprezzato nel mondo è stato realizzato con uno spirito bianco ricavato dalla distillazione di birra Baladin negli alambicchi di Carlo Quaglia e con l'aggiunta di Tonica Baladin (note agrumate di bergamotto). Di colore neutro, limpido e brillante, a note asprine e resinose di ginepro toscano affumicato con legno di faggio, si aggiungono note floreali e citriche, con un finale caratterizzato da sentori di rosa e salvia, distillate a parte sottovuoto (6,7% alc). Cocktail ideale da bere a tuttopasto, si esalta con carni alla griglia per le note aromatiche del ginepro e amare del chinino.
La capacità delle lattine utilizzate (237 ml) si deve proprio alla formula classica del cocktail Gin & Tonic: 200 ml di tonic water e 37 ml di gin.

Alcuni criteri di abbinamento con il food
«Diversamente dagli abbinamenti vino-food - sottolinea l'head bartender Michele Marzella - in quelli cocktail-food bisogna tener presente l'aggiunta di altri fattori come note speziate, affumicate e aromatiche che possono reggere anche piatti o assaggi dai gusti più intensi come la caponata di seitan venezuelano (Affini), pizze riccamente farcite, salumi piccanti, formaggi grassi e stagionati. Una vera e propria scommessa per ogni chef degno di questo nome».

La destinazione degli Italian Craft Cocktail
«Grazie alla quasi totale assenza di ossigeno e completa assenza di luce all'interno delle lattine - precisa Teo Musso - i cocktail hanno una lunga durata e saranno distribuiti in tiratura limitata solo nel canale horeca, oltre che nel canale e-commerce, a cominciare da 150 punti vendita selezionati. Per i più affezionati alle forme della mixology tradizionale, oltre che nel proprio contenitore "da viaggio" ben raffreddato, i Cocktail Baladin possono essere serviti anche in bicchieri collins colmi di ghiacchio, con una rifinitura di scorze di agrumi. Con la loro brava lattina svuotata a lato».

Chi sono i beertender di Baladin

Dennis Zoppi mixologist

Dennis Zoppi, tavolozza di gusti ed emozioni
Al pari dell'eccentrico pittore Antonio Ligabue, Dennis Zoppi è alla continua ricerca di nuove sinfonie di colori e gusti. Una ricerca partita da quel di Cremona ma che ha vissuto una serie di approfondimenti in giro per il mondo, con un'esperienza decennale in capitali della mixology nordamericana, da New York a San Francisco, da San Diego a Las Vegas. Per approdare a Torino con l'apertura del cocktail bar Smile Tree, diventato per dieci anni un punto di riferimento della movida subalpina, più volte premiato come best bar dalle più diverse guide internazionali. Oltre a riconvertirsi come consulente di aziende del settore e formatore di giovani aspiranti colleghi (agenzia De&Co), da vero alchimista/designer, Dennis Zoppi ha creato la propria microdistilleria urbana specializzata in piccole produzioni Dennis Distillery per elaborare in maggior tranquillità le proprie intuizioni.

Michele Marzella Affini
Michele Marzella head bartender Affini

Michele Marzella, ambasciatore della miscelazione
La passione per la mixability e la distillazione accomuna il veterano Dennis Zoppi al giovane Michele Marzella che ha mosso i primi passi nell'accademia torinese "Il Mago di Oz", per passare alla Terrazza Ramazzotti di Porto Cervo e diventare barmanager nel Diwan Cafè di Davide Pinto a Torino, con cui ha dato vita al progetto Affini per la ristorazione top, con il quale ha aperto tre cocktail e tapas bar allocati in tre quartieri simbolo della città sabauda come San Salvario, Porta Palazzo e Lingotto-Green Pea. Nel suo curriuculum non mancano esperienze oltreatlantico, da "Manzo Butcher's Restaurant" di New York (locale Farinetti-Bastianich) all'isola di Cuba, dove ha rappresentato la miscelazione italiana ai festeggiamenti per i 500 anni di fondazione della città di La Habana. Autore di diversi e originali liquori come Hempatico Vermouth, Sake Nero e Gin Taggiasco Extravirgin, sempre insieme con Davide Pinto, nel 2020 ha rilanciato a Torino lo storico liquorificio Distillerie Subalpine 1920.

 

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome