Domenico Zonin rieletto presidente Uiv

Nomine –

Subentrato a gennaio al presidente Lucio Mastroberardino, il quarantenne imprenditore è stato di recente riconfermato nella carica dal nuovo consiglio di amministrazione dell’Unione Italiana Vini Soc. Coop.

Il rinnovato consiglio di amministrazione dell’Unione Italiana Vini Soc. Coop. (Uiv) ha rieletto presidente Domenico Zonin per il prossimo mandato triennale. Domenico Zonin era stato nominato con incarico ad interim a gennaio di quest’anno, a seguito dell’improvvisa morte di Lucio Mastroberardino che affiancava come vicepresidente.
Nato a Vicenza nel 1973, Domenico Zonin dal 2006 è vicepresidente di Casa Vinicola Zonin Spa con delega alla supervisione tecnica e produttiva, insieme con i fratelli Francesco e Michele. Figlio maggiore di Gianni Zonin, presidente dell’omonima azienda, Domenico ripete il nome di battesimo dello zio, fondatore nel 1921 dell’azienda di Gambellara (Vicenza) la cui attività di coltivazione della vite risale al 1821. Oggi l’azienda veneta è protagonista internazionale del settore con circa 2.000 ettari di vigneti in proprietà, distribuiti tra 10 tenute di sette regioni italiane, più quella americana di Barboursville Vineyards (Virginia, Usa). Laureato in Giurisprudenza a Milano nel 1997, Domenico Zonin ha sviluppato importanti esperienze di studio e lavoro nel settore vinicolo in California e Francia.
«Ringrazio il consiglio di amministrazione per la rinnovata fiducia - ha affermato il neoeletto presidente - e ho intenzione di proseguire nel lavoro di rinnovamento e rafforzamento iniziato con Lucio, al quale va il mio più affettuoso ricordo. I nostri obiettivi sono tesi a rafforzare la presenza di Unione Italiana Vini nei più rilevanti ambiti istituzionali e nei più importanti appuntamenti del comparto».
A salutare l’elezione era presente anche il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali del nuovo governo Letta, il deputato Nunzia De Girolamo, che ha sottolineato la necessità di sostenere il sistema Italia, sfruttando in particolare le prospettive offerte dall’export. Fondamentale è la cura dei rapporti di filiera e il coordinamento con le istituzioni europee, dal monitoraggio della Pac (diritti d’impianto) alla prossima regolamentazione Ocm (protezione vini Igt-Doc) e alla tematica della promozione, questione centrale per tutte le aziende vinicole e i relativi prodotti. «Il mercato del vino cresce – ha proseguito Domenico Zonin – sia in termini di vendita di prodotti di qualità sia d’immagine. Inoltre è necessario poter parlare con una voce sola con le varie istituzioni per poter vincere la competizione internazionale».
Tra le iniziative relative al nuovo mandato, Zonin ha ricordato l’Osservatorio del Vino che si occupa dell’analisi dei dati export delle imprese; il progetto Tergeo per la raccolta, qualificazione e divulgazione di soluzioni innovative, tecnologiche e gestionali per migliorare la sostenibilità dell’impresa vinicola, iniziativa alla quale aderiscono circa 200 aziende e venti tra partner, università e istituzioni. Il tema della sostenibilità inoltre sarà il focus della prossima 25.a edizione di Simei-Enovitis, Salone internazionale macchine per enologia e imbottigliamento (di cui Uiv è organizzatore) che si terrà a Fiera Milano Rho dal 12 al 16 novembre prossimo.

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