Caffè, viaggio in piantagione: l’Orang Utan Coffee Project a Sumatra

È economico e versatile, per questo l’olio di palma si trova in una grandissima parte di prodotti alimentari, ma anche nell’industria cosmetica e nella produzione di biodisel e la sua richiesta è in crescita continua.
Nell’isola di Sumatra (Indonesia) la coltivazione della palma da olio ha sottratto immense distese di terreno alla foresta vergine e alla ricchezza di flora e di fauna che a esse si accompagna. Al fine di salvaguardare gli animali e il territorio, è nato l’Orang Utan Coffee Project, sostenuto dalla fondazione svizzera PanEco che ha creato due aree protette: nel parco nazionale Bukit Tigapuluh, nel centro di Sumatra, e nella riserva naturale di Jantho, nella regione di Central Aceh.
Un alleato prezioso per la conservazione della foresta tropicale di Sumatra è stato individuato nell’agricoltura sostenibile e biologica, che dal 2008 ha coinvolto i coltivatori della riserva di Jantho, dove si trovano le piantagioni di Takengon, che producono un caffè Arabica di qualità che contribuisce al mantenimento della foresta primaria. I farmer che vogliono che il loro caffè diventi Orang Utan Coffee devono rispettare uno standard che prevede l’utilizzo di metodi biologici per la coltivazione e la cura della foresta. In media ogni ettaro è lavorato da una famiglia (5 persone), che cura le diverse fasi di crescita della pianta.

GLI SVILUPPI DEL PROGETTO
Ed è nato all’insegna del biologico e del rifiuti-zero l’eco-lodge a 90 km da Medan, nel cuore della foresta tropicale nel parco nazionale Bukit Tigapuluh, un piccolo villaggio turistico che permette di effettuare interessanti escursioni nella foresta, nell’habitat dell’orangutan - alcuni esemplari feriti e in via di guarigione vivono nella comunità prima di essere nuovamente lasciati nel loro ambiente d’origine - di visitare le piantagioni di caffè, concludendo con una visita a Medan.
Anche dall’Italia sono arrivati preziosi contributi al progetto. Così l’azienda Dalla Corte ha inaugurato proprio a Medan l’Orangutan Coffee Lab, un centro di formazione e di supporto per gli agricoltori coinvolti nel progetto di produzione di caffè biologico. Il laboratorio è stato attrezzato con macchine da caffè Dalla Corte e due grinder dc one. Oltre alle apparecchiature, l’azienda si è impegnata a fornire ogni anno formazione e consulenza ai produttori: un modo pratico di aiutare questa importante realtà a crescere e affrontare il mercato internazionale, al quale il caffè di Sumatra si può rivolgere con successo grazie alla sua alta qualità in tazza. Questo permetterà agli agricoltori di trarre maggiore profitto dal proprio lavoro, fornendo inoltre sostegno al programma di conservazione degli orangutan.  Di recente, l’azienda ha organizzato un viaggio a Sumatra che ha coinvolto più di cinquanta tra baristi, torrefattori e operatori del settire del caffè di tutto il mondo.
Anche noi di Bargiornale eravamo tra loro, a vivere un’esperienza unica attraverso le numerose tappe di un progetto impegnativo che offre innumerevoli benefici all’ambiente, agli animali (in primo luogo oranghi, scimmie ed elefanti) e agli uomini ed evidenzia come sia possibile contemperare un’attività economica sostenibile, il rispetto delle risorse, la protezione dell’ambiente e la responsabilità sociale: nelle pagine di Bargiornale di luglio-agosto 2015 troverete il nostro esclusivo foto reportage.

Un'ultima curiosità: una volta venduto, ai coltivatori di un prodotto di qualità è riconosciuto un premio di 50 centesimi al chilo, che viene utilizzato per sostenere il progetto e per  acquistare strumenti e attrezzature o per fare una cassa comune da utilizzare in caso di necessità (ad esempio per mandare i bambini  a scuola).

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