Bonus produttività: occhio alle multe

Norme&fisco –

Diversamente dal 2011, quest’anno verranno comminate le sanzioni a chi ha applicato l’aliquota ridotta al 10% a retribuzioni non aventi diritto all’agevolazione. Ne possono beneficiare solo i dipendenti che nel 2012 avevano redditi inferiori ai 40mila euro

Niente sconti sulle multe, come era previsto per il 2011. Ai datori di lavoro che in questi primi mesi del 2013 hanno applicato il bonus produttività a retribuzioni che non rientrano (anche solo in parte) nel quadro stabilito dal Dpcm 22 gennaio 2013 si applicano sanzioni e interessi. Come spiega la circolare 11/2013 dell’agenzia delle Entrate, gli eventuali errori dovranno essere corretti il prima possibile pagando la differenza tra l’imposta sostitutiva versata e quanto dovuto a titolo di Irpef ordinaria (aumentata di interessi e sanzioni).

L’aliquota del 10%
Il bonus produttività prevede un’aliquota del 10% sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali, e si applica alle somme collegate a incrementi di produttività, quali il trattamento economico per il lavoro straordinario, le maggiorazioni per il lavoro stagionale così come richiamate dal Ccnl Turismo, il lavoro supplementare, il lavoro supplementare o festivo anche svolto durante il normale orario, il lavoro notturno. L’importo massimo agevolabile per l’anno 2013 è di 2.500 euro, al lordo della sola ritenuta fiscale del 10% applicata dal sostituto d’imposta. Significa che sulle somme erogate il datore prima effettua le trattenute previdenziali obbligatorie e solo dopo la ritenuta del 10%. Ne possono beneficiare solo i lavoratori che nel 2012 non hanno superato i 40mila euro lordi di reddito da lavoro dipendente (incluso quello riconducibile a un’attività svolta all’estero). Per consentire la verifica degli accordi, entro 30 giorni dalla sottoscrizione il datore deve depositare il contratto alla Direzione territoriale del lavoro, allegando l’autodichiarazione di conformità al Decreto. Può quindi applicare l’imposta sostitutiva e dichiarare nel Cud che “le somme sono correlate a incrementi di produttività” ed “erogate in attuazione di quanto previsto da uno specifico accordo o contratto collettivo territoriale”. 

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