Belli e accessibili gli hotel «high tech»

Nuovi concept –

Nel Nord Europa due alberghi offrono comfort a prezzi contenuti grazie al self service e all’utilizzo di moduli precostruiti

Lanciato nella primavera di quest'anno, il Qbic hotel di Amsterdam (www.qbichotels.com) rappresenta un innovativo concept di ospitalità rivolto a una nuova generazione di ospiti (che viaggiano per piacere o per business), sensibili al budget di spesa, ma attenti alla combinazione di funzionalità e di sperimentazione.
Insomma, un classico esempio di struttura chic ma senza fronzoli, grazie a un modello tutto supportato dalla tecnologia: prenotazioni via internet, self check-in e check-out, bar attrezzato con distributori automatici.

La «cubo-struttura»
L'idea base di Qbic (dopo quello di Amsterdam nei pressi del Wtc sono in apertura una struttura ad Anversa e una a Maastricht, entrambe in centro città) è racchiuso nel suo motto: il miglior servizio è il self service.
Ma l'elemento chiave del suo progetto è nella struttura di circa 7 metri quadrati che si trova in ognuna delle 35 camere: un cubo (si chiama Cubi, nella foto) che comprende un letto matrimoniale Hästens sovra dimensionato, elementi da bagno disegnati da Philip Starck, una tv Lcd, radio, cassaforte, internet wireless e una ingegnosa mensola dove lavorare o consumare un pasto.
L'illuminazione è garantita da un sistema a led con un'ampia scelta di combinazioni di colori, selezionabili a piacere.
Anche i rivestimenti alle pareti sono realizzati con pannelli personalizzabili dall'ospite, che così ricrea in camera l'atmosfera che più si addice al suo stato d'animo.
Nella lobby, poi, si trovano atmosere diverse in ciascun Qbic, grazie a designers come Feran Thomassen ad Amsterdam e Ontwerepers.nu ad Anversa che hanno esercitato la loro creatività. L'ambiente della lobby risulta molto "easy" ma confortevole: caminetto, comode poltrone, postazione pc con schermo tattile che consente agli ospiti di trovare tutte le informazioni utili sui ristoranti e i locali in città o sugli spettacoli in programmazione nelle sale. Naturalmente, se necessario, si può contattare un responsabile sempre presente in hotel.

All'insegna del self service
Anche il bar, denominato Grab and Go, è il regno del self service: i distributori non solo erogano cibo ecologico e bevande ma anche prodotti come spazzolino e dentifricio, tessere telefoniche, giornali, batterie. Per le prenotazioni c'è internet e al check-in è sufficiente pigiare qualche tasto all'Atm per ritirare la chiave e accedere in camera. Ugualmente, per il check-out basta consegnare la chiave, perché al Qbic vige il metodo pay per use. Da un punto di vista operativo, il modello self-service, un servizio food & beverage ridotto e limitati spazi comuni portano a un contenimento delle tariffe che variano da 39 euro a 139 per camera a notte. La variazione è dovuta alla formula dell'early bird: prima si prenota meno si spende. Anche il concetto dei Cubi ha concorso al posizionamento di prezzo dell'hotel: realizzata in Cina, la struttura richiede solo qualche ora per essere montata in una camera appositamente predisposta. L'ideatore di Qbic, Paul Rinkens, attivo nel settore con altri quattro alberghi a Maastricht, punta alla diffusione in franchising del concept in altre città europee.

Lusso prefabbricato
Apertura prevista per il 2008 per un altro progetto, sempre made in Holland. Si tratta di CitizenM (www.citzenm.com), dedicato allo stesso tipo di viaggiatore, esplorativo, acculturato, professionale e amante dello shopping.
Quanto a lusso CitizenM hotel non si lascia mancare nulla, avendo come partner per gli arredi Vitra e per le tecnologie Philips, che fanno da corredo a un'atmosfera socievole, a prodotti di qualità, a un letto confortevole e ad altrettanto confortevoli cuscini. Certo non vi saranno le fontane di marmo o servizi sovradimensionati, ma il prezzo previsto parte da 69 euro a camera.
Il segreto sta nella tecnica costruttiva adottata, denominata “Industrial Flexible Demountable”. Le camere infatti sono delle cellule pre-montate in stabilimento, tecnica che garantisce la stessa cura e qualità di fabbricazione che si trova in uno yacht di lusso o in un jet privato.
Nei 14 metri quadrati delle camere, progettate dagli olandesi Concrete Architectural Associates, trovano spazio un letto super king-size da dove si può guardare la tv Lcd, acquistando film on demand, lavorare al computer usando il collegamento internet wireless gratuito, ascoltare musica da un canale speciale o semplicemente guardare all'esterno dalla parete tutto-vetro. Un panello messo a punto da Philips permette di creare l'atmosfera preferita combinando illuminazione a led, musica d'ambiente e arte digitale sulla tv, oltre a uno speciale sistema di sveglia gentile o energica.
In bagno la presa di corrente è universale, la doccia è a pioggia o a telefono, i prodotti cortesia sono creati appositamente da un famoso “naso” (sua, tra l'altro la linea Comme des Garçons), lo specchio con illuminazione perimetrale.

Il bar (CanteenM) è aperto 24 ore e i suoi distributori servono sandwiches, insalate, sushi e bevande, mentre di sera vengono proposti alcolici, cocktails, champagne e birra alla spina, da consumare nella lounge arredata Vitra. Nella prima fase di roll-out CitizenM prevede di aprire 20 hotel in varie città europee, Milano compresa.

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