A Lione c’è un hotel-scuola unico al mondo

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Gestito dall’Istituto alberghiero di Paul Bocuse, Le Royal è anche uno dei primi alberghi della nuova collezione M Gallery del gruppo Accor

È rivolta a clienti individuali, edonisti. A coloro che ricercano una sorpresa e un'esperienza nuova, luoghi che abbiano un'anima e una storia. La nuova collezione M Gallery lanciata a fine estate dal gruppo Accor si differenzia dagli altri marchi del gruppo perché si richiama alla tendenza della lentezza. Le parole chiave che caratterizzano le sue strutture (40 entro il 2010 grazie al rebranding di hotel del gruppo, acquisizioni e nuove realizzazioni) sono infatti originalità, autenticità, personalità. Posizionati nel centro delle città o in destinazioni turistiche, gli alberghi della collezione M Gallery rispondono a quella ricerca di esperienze e alla passione per l'origine che sembra essere la traccia dominante nelle attitudini dei viaggiatori di oggi.

Ogni albergo M Gallery ha una precisa identità
Così gli alberghi del bouquet M Gallery (in Italia ne sono previsti 4 a Roma, Napoli, Firenze e Venezia) offrono un soggiorno distintivo grazie alla loro storia, a una localizzazione d'eccezione, a una visione all'origine della loro creazione, a un design particolare. Per questo, ciascun hotel conserva il proprio nome, la propria identità. Uno dei primi hotel a far parte della nuova collezione è Le Royal di Lione, organizzato nei suoi spazi come una grande casa borghese. Recentemente ristrutturato, si affaccia su Place Bellecour, la piazza di Lione per antonomasia. Le sue 74 camere su cinque piani (una suite e una junior suite su ciascun piano) sono dominate alternativamente dal blu (colore reale) o dal rosso, il suo opposto. Tutto, al Royal, è studiato (forse anche con un pizzico di eccesso) per far sentire l'ospite un membro della casa: dalla biblioteca accanto alla reception dove trova spazio la collezione di cineserie della padrona di casa, il cui ritratto fa bella mostra di sé sulla parete, al bar dove degustare alcolici premium (nel minibar in camera non se ne trovano proprio per invogliare gli ospiti a sperimentare), alla sala da pranzo con cucina a vista, dove domina un grande tavolo per condividere con altri ospiti il pasto, componibile a piacere e disponibile a tutte le ore.

L'unico hotel-scuola al mondo, nel nome di Paul Bocuse
Di fianco, in una grande libreria, fotografie, cimeli, diplomi e premi a Paul Bocuse. Sì, perché la particolarità del Royal è il fatto di essere l'unico hotel-scuola al mondo. È infatti gestito dall'Institut Paul Bocuse. Qui infatti gli allievi della rinomata scuola completano i loro studi teorici con un'attività pratica che li porta a operare in tutte le aree di attività dell'albergo, a partire dal servizio ai piani fino alla reception e, naturalmente, alla cucina dove viene servita una prima colazione di rara qualità e dove, sotto la guida dello chef Kevin Eigl, vengono preparate ricette che valorizzano particolarmente i prodotti regionali liones

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