A lezione di drink tra dj, video maker e musica live

Tra  loro c’è chi arriva da Torino, come Gianmarco Oglietti (23 anni, Dj) che vede nella Cuervolución «un’opportunità di crescita, un’esperienza estremamente positiva, fatta di incontri, persone e storie interessanti». Gli fa eco un’altra dj Daniela Del Buono,24 anni di Torino, «La Cuervolución mi ha portata a vedere posti d’Italia che non avevo mai visto in tutti questi anni, a convivere con gente sconosciuta e ad adattarmi ad ogni tipo di situazione. È un’esperienza che mi ha aiutato a crescere professionalmente, festa dopo festa. Suonando in party di diverso genere, sono riuscita a portare la festa dovunque e tutto questo mi aiuta senza dubbio ad allenarmi per quanto riguarda la mia situazione only vinyl». Tra chi ha partecipato c’è chi è volato fino a qui addirittura da Tokyo, come Mario Toyoshima (24 anni, videomaker), che considera la Cuervolución «un’occasione preziosa che lo ha portato a capire la vera importanza del lavoro di squadra».

A lezione dai tutor

La Cuervolución, ed è soprattutto per questo che siamo qui a parlarne, è un affare appetitoso anche per gli aspiranti bartender come Sara Zampollo, 19 anni di Padova che, grazie alla collaborazione con i professionisti del settore che ha incontrato nei vari locali  si sta perfezionando e scoprendo i segreti del mestiere.  Per Francesco Leonardo (28 anni, Palermo), invece, la Cuervolución è un viaggio meraviglioso che gli sta permettendo di cimentarsi nella creazione di long drink inediti con il Tequila  José Cuervo.
A seguire i giovani bartender ci sono stati tutor professionisti e d’esperienza come Matteo Zamberlan, Flavio Esposito e Stefano Giummara.

La tripletta

I più audaci l’avranno intuito: Cuervolución è un contenitore uno e trino. Un format in cui si mescolano le arti di fare musica coi piatti, realizzare video, mescolare amabilmente cocktail. Un punto d’incontro, uno snodo, un “hub”, per dirla come un pilota di Jumbo, tra tre forme espressive che fanno parte del Dna della vita notturna. In questa seconda edizione del tour, realizzato in collaborazione con Mtv e l’occhio vigile di Bargiornale, sono state toccate dieci località e altrettanti locali. Solo per fornirvi un’indicazione: Land of Freedom di Legnano (Mi), Qubò di Bologna, Hiroshima Mon Amour di Torino, Fishmarket Padova, Dum Dum Republic di  Paestum (Sa), Sol  Levante Beach Club di Lavagna (Ge), L’Ombelico di Latina,  Le Capannine di Catania, l’Eremo Clunb di Molfetta (Ba), oltre a una festa finale nel Cilento. Unendo i puntini ciò che ricaviamo è l’originale manifestazione disegnata dalla matita di José Cuervo: ovvero offrire ai giovani partecipanti (bartender, videomaker e Dj)  l’opportunità di dimostrare il proprio talento e diventare protagonisti di una grande avventura. Un “film” ripreso dalle telecamere di Mtv per più di mezzo milione di spettatori e un evento che ha coinvolto oltre 60mila persone tra il pubblico, il 25% in più rispetto alla prima edizione.

In viaggio per tequila

Ora per i tre cuervorivolucionari più in gamba,  selezionati in una rosa di 12 giocatori (tre talenti per squadra), si aprono le porte dell’aeroporto in direzione Tequila, Messico. Un’occasione unica per filmare un viaggio on the road, dargli una colonna sonora e remixare il tutto con i prodotti di José Cuervo, peso massimo nel mondo del Tequila distribuito in Italia da F.lli Gancia, con 5,9 milioni di casse da 9 litri vendute e una quota-mercato del 22% a livello mondiale.

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