Chi sono gli italiani tra i 30 under 30 più influenti in Europa

Forbes, la prestigiosa rivista americana, ha rilanciato la 3a edizione della classifica “30 Under 30 Europe″. La lista contempla 300 giovani sotto i 30 anni provenienti da 34 Paesi europei, che stanno facendo grandi cose nei propri ambiti di competenza. L’Italia del fuori casa spicca nella categoria Art&Culture con due giovani cuochi italiani: Floriano Pellegrino e Davide Caranchini, chef rispettivamente del Bros’ di Lecce e del Ristorante Materia di Cernobbio (Co). E ancora, tra i “nominati” nella categoria Retail&Commerce, figura Matteo Parisi, co-fondatore del sommelier virtuale Vinhood.

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    Ma chi sono questi giovani italiani, in grado di farsi notare da Forbes per la qualità e innovazione del proprio lavoro? Floriano Pellegrino, chef patron del ristorante Bros’ di Lecce (Ristorante rivelazione ai nostri Barawards 2017), classe 1990, ha alle spalle una solida esperienza accumulata girando per l’Europa e lavorando alla corte del tristellato Martin Barasategui e passando per le cucine di professionisti come Ilario Vinciguerra, Claude Bosi o René Redzepi per citarne solo alcuni.  Con il suo ingresso tra i “30 Under 30” di Forbes il ristorante Bros’ può fregiarsi di tale riconoscimento per il secondo anno consecutivo: l’anno scorso era stata infatti inserita nella stessa classifica Isabella Potì, compagna di Floriano e co-titolare, anche lei giovanissima e con una solida esperienza di pastry chef alle spalle (Leggi la storia di Isabella Potì su Dolcegiornale). Dall’altra parte di Italia, in provincia di Como, alla guida del Ristorante Materia di Cernobbio (Co) troviamo invece Davide Caranchini, anche lui classe 1990 come il collega pugliese e anche lui con un solido background. Infatti, prima di aprire nel 2016 il proprio ristorante sul lago di Como, ha investito sulla propria formazione lavorando al fianco di Gordon RamseyMichel Roux e René Redzepi, facendo tappa anche all’Apsleys di Heinz Beck per approfondire l’arte pasticcera al fianco di Massimiliano Blasone.

    C’è anche il sommelier virtuale

    Tra gli under 30 più influenti europei troviamo un altro giovane italiano con un forte collegamento ai mondi del food&beverage.  È Matteo Parisi, 29 anni. La sua idea? Un sommelier virtuale in grado di aiutare le persone, soprattutto neofiti, a scegliere il vino più adatto a loro. S’inventa così nel 2016 il portale Vinhood, dove il consumatore rispondendo ad un semplice test, in non più di due minuti, si vede suggerire la bottiglia più adatta al proprio profilo con la possibilità di acquistarla on-line sul portale. Vinhood si è anche meritato uno dei 10 posti a disposizione allo startupbootcamp 2018 di Amsterdam dove avrà accesso ad una rete di investitori, partner e mentori per accelerare il proprio processo di crescita.

Floriano Pellegrino

Salentino, 27 anni, durante la sua formazione ha incrociato complessivamente una quindicina di stelle Michelin

Davide Caranchini

Comasco, 27 anni, ha scoperto al Noma di Copenaghen il foraging e ne è diventato un fervente sostenitore

Matteo Parisi

Brianzolo, 29 anni, secondo l’algoritmo di Vinhood il suo carattere è “carismatico” e il suo vino preferito è il famosissimo Nero d’Avola

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