Vini d’Abruzzo alla ribalta mondiale

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Si conclude con il premio Words of Wine a palazzo Aurum di Pescara l’educational Wine Tour per i giornalisti di importanti testate internazionali, in visita alle più significative cantine di qualità abruzzesi. Tra gli interventi, da segnalare quello di Cristina Lazzati di Gdo Week.

Grazie al superamento di storiche rivalità di campanile, i vini d’Abruzzo stanno vivendo una felice stagione di successi. Due sono le iniziative a livello internazionale che si stanno svolgendo in questi giorni, Wine Tour e Words of Wine. Promosso dalla Regione Abruzzo, dalle Camere di Commercio di Pescara e Chieti e dal Consorzio di tutela dei vini d’Abruzzo, (insieme con quelli di Colline Teramane, Doc Tullum e Ortona Doc), Wine Tour è il nome di un viaggio educational di quattro giorni che ha convogliato in giro per le più interessanti realtà vitivinicole abruzzesi una quindicina di giornalisti specializzati di importanti quotidiani e riviste internazionali americane, australiane, cinesi e giapponesi, da Financial Times a Decanter a Drink Business. Sono state così visitate diverse cantine di qualità, piccole e grandi, da quelle sociali e consortili come Tollo e Citra, a quelle private come Valentini, Marramiero, Zaccagnini, Emidio Pepe.

Momento clou dell’evento Wine Tour è la cerimonia di premiazione di “Words of Wine, Parole di Vino”, concorso giornalistico internazionale sul tema l’Abruzzo e i suoi vini. Sul palco del palazzo Aurum-La Fabbrica delle Idee, immerso nella pineta di Pescara, salgono sabato pomeriggio 24 novembre alcune firme famose del settore enogastronomico, accolte dall’assessore regionale Mauro Febbo, dai giornalisti Bruno Vespa (Rai) e Gioacchino Bonsignore (Mediaset), dallo chef Davide Oldani, oltre che dal presidente Wsa (Associazione mondiale sommelier), Franco Maria Ricci. A seguire la cerimonia ci sono, oltre a produttori, distributori e sommelier, i rappresentanti delle maggiori guide di settore, da Ezio Vizzari (Guide dell’Espresso) a Davide Paolini (Il Gastronauta - Radio 24), oltre a personaggi pubblici come il direttore generale di VeronaFiere, Giovanni Mantovani e il brand manager di Vinitaly, Gianni Bruno.
Tra gli altri, sarà presente il direttore della rivista Gdo Week (Gruppo 24 Ore) Cristina Lazzati che interverrà con una relazione sul vino nella grande distribuzione.

Ai dieci vincitori (stampa, radio e tv) del concorso per varie categorie verrà consegnato il “Calice di Onice” realizzato a tiratura limitata dall’artista abruzzese Ettore Spalletti, le cui opere sono esposte in diversi musei del mondo, dal Guggenheim e Mom di New York al Musée d’Art Moderne di Parigi. Il premio “Abruzzese Doc dell’Anno” sarà conferito al giornalista Bruno Vespa.

Una produzione di grande rilievo

Fondato nel 2002 nella città di Ortona, il Consorzio di tutela dei vini d’Abruzzo provvede a controllare la produzione di cinque vini Doc e Docg (Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo, Cerasuolo d’Abruzzo, Abruzzo, Villamagna) e di sette Igt (Colline Pescaresi, Colline Teatine, Colline Frentane, Colli di Sangro, Vastese o Histonium, Terre di Chieti, Terre Aquilane). Insieme con i Consorzi di tutela Colline Teramane, Doc Tullium, Ortona Doc, sta promovendo un grande progetto di comunicazione europeo per i vini abruzzesi come “Montepulciano, piacere d’Abruzzo”.

Secondo i dati Federdoc 2011, su un totale di 2,4 milioni di ettolitri di vino prodotto in Abruzzo su una superficie di 32.200 ettari (dei quali ben 26mila in provincia di Chieti), i vini Doc e Docg rappresentano circa 1,1 milioni di litri (45%), più un 10% di vini Igt. La maggior parte dei vini Doc è rappresentata dal vino rosso Montepulciano d’Abruzzo con circa 800mila ettolitri (74%), una delle maggiori produzioni Doc italiane. La seconda Doc è relativa al vino bianco Trebbiano con 190mila ettolitri, seguita dal vino rosato Cerasuolo con 60mila ettolitri.

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